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Trasporti

Boeing, l’aerotaxi a guida autonoma completa il primo test di volo

Boeing NeXt, il piccolo velivolo a guida autonoma pensato per il trasporto urbano dei passeggeri, ha ultimato ieri con successo il suo primo test di volo eseguendo decollo verticale, volo statico e atterraggio al fine di controllare l'affidabilità delle tecnologie impiegate.

Il trasporto civile di passeggeri in aree urbane tramite piccoli velivoli a guida autonoma è sempre più vicino: Boeing infatti ha fatto sapere tramite comunicato di aver completato ieri il primo test di volo di NeXt, il suo aerotaxi senza pilota. Si tratta di un passo fondamentale per la realizzazione concreta del progetto. “In un solo anno siamo passati dal design del concept alla realizzazione di un prototipo volante” ha infatti dichiarato Greg Hyslop, direttore tecnico di Boeing.

NeXt ha eseguito decollo in verticale, volo statico e atterraggio al fine di testare le funzioni di guida autonoma e l’efficacia del controllo da terra. Prossimamente Boeing eseguirà altri test più impegnativi, come il volo in avanti, verificando elementi come il carico dell’ala durante il volo e la capacità di gestire la transizione dalla fase di decollo verticale a quella di volo in avanti, che solitamente è la più difficile e impegnativa per aerei di tipo VTOL (Vertical Takeoff and Landing) ad alta velocità.

Dotato di un motore elettrico, il PAV (Passenger Air Vehicle) misura 9,14 metri in lunghezza per 8,53 metri in larghezza e a detta di Boeing dovrebbe avere un’autonomia di circa 80 chilometri, sufficienti dunque per spostarsi da una parte all’altra anche delle più grandi metropoli.

Parallelamente allo sviluppo del prototipo, Boeing sta anche collaborando che gli enti regolatori del traffico aereo e con altri partner industriali, per essere sicura di poter ricevere l’omologazione al volo del suo NeXt non appena questo sarà pronto. Oltre al PAV il colosso sta inoltre lavorando anche al CAV (Cargo Air Vehicle), un drone da trasporto merci in grado di portare oltre 200 kg di peso.

Boeing non è però sola in questa corsa, a cui partecipano anche Uber e altri colossi come ad esempio Airbus. Per vedere i primi prodotti pronti a entrare in servizio serviranno comunque ancora diversi anni, probabilmente non prima del 2023. Ma il primo passo è stato compiuto e l’era dei velivoli da trasporto passeggeri a guida autonoma può dirsi iniziata.