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Bosch, inaugurato in Germania un nuovo impianto per la produzione di semiconduttori

Bosch ha annunciato il completamento della nuova fabbrica di Dresde che si occuperà della produzione di chip. Non a caso, lo stabilimento è stato completato con sei mesi mesi di anticipo rispetto ai programmi precedentemente stabiliti. Secondo quanto reso noto, il nuovo sito sarà in grado di produrre i primi semiconduttori destinati alla filiera automotive già entro settembre.

La nuova fabbrica rappresenta un elemento importante della rete di produzione dei semiconduttori, con essa Bosch rafforza la posizione della Germania come sede di tecnologia e business. Direttamente e indirettamente creerà molti nuovi posti di lavoro in un settore a fortissima crescita. Questo investimento rafforza la Silicon Saxony e l’intero settore europeo dei semiconduttori, ha dichiarato Michael Kretschmer, presidente della Sassonia.

Non possiamo che ribadire l’importanza di tali componenti sia nell’industria dell’elettronica di consumo che dell’automobile che negli ultimi mesi hanno dovuto far fronte con la carenza di prodotto e con conseguenti rallentamenti e stop delle linee di montaggio delle più importanti società costruttrici. Il Ceo di Bosch, Volkmar Denner, nell’annunciare il completamento della nuova fabbrica di chip a Dresda non poteva dunque che esprimere il proprio entusiasmo e soddisfazione per il grande risultato raggiunto, frutto di un investimento pari a circa un miliardo di euro. La cerimonia ha visto tuttavia la presenza della cancelliera Angela Merkel cosi come quella della vice presidente della Commissione europea Margrethe Vestager e del presidente della Sassonia Michael Kretschmer.

La nuova struttura produttiva di Destra costituisce il più grande investimento singolo negli oltre 130 anni di storia di Bosch, ha sottolineato la cancelliera Merkel.

Non a caso, stando alle informazioni diffuse, sono già 250 le persone che stanno lavorando nei 72.000 metri quadri di superficie della fabbrica di Dresda, con un numero di lavoratori destinato ad arrivare a circa 700 unità dal momento in cui tutte le opere di costruzione saranno completate. La nuova struttura non potrà dunque che aiutare l’Unione Europea a ridurre la dipendenza dalle grandi aziende asiatiche che producono chip e, proprio per questo, Bosch ha ottenuto fondi dall’Europa per poter portare avanti questo suo innovativo progetto.