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Chevrolet Corvette, nuovi avvistamenti della versione Z06

Dopo l’imbarazzo per i cruscotti in stile diesel, Chevrolet torna a fare sul serio con il suo modello di punta. In questi giorni è stata fotografata nuovamente la versione di test del modello Z06, un classico della serie Corvette. Si trovava, con moltissime altre auto, sul circuito tedesco del Nurburgring che è ormai la tappa fissa per tutti i costruttori quando si tratta di provare i nuovi modelli. Nelle immagini seguenti, vedete che ormai siamo vicini all’arrivo dell’auto definitiva vista l’assenza di coperture troppo vistose sulla carrozzeria.

Le foto confermano, se ancora ce ne fosse bisogno, che la Corvette Z06 avrà tutta una serie di nuove appendici aerodinamiche in stile racing. Si parte dall’anteriore con un vistoso splitter e prese d’aria maggiorate, correndo lungo i fianchi per arrivare al piatto forte. Un alettone che riprende il profilo della carrazzeria troneggia sul posteriore e sarà probabilmente l’elemento simbolo dell’auto. Nulla si sa invece degli interni, che non dovrebbero cambiare di molto rispetto all’attuale modello.

Da ricordare che, rispetto alle vecchie versioni Z06, questa non sarà sovralimentata ma userà lo stesso motore V8 da 5,5 litri del modello da corsa C8R che aveva debuttato alla 24 ore di Daytona. Il limite massimo dei giri si prevede salga fino a 9000 aumentando così le prestazioni della vettura con un sistema tanto classico quanto tradizionale. Naturalmente, sono previste altre modifiche alla meccanica e allo chassis, iniziando dalla trasmissione (rinforzata per sostenere la potenza maggiore).

Sul lato dei prezzi, vista la provenienza dal mondo corse e le novità sulla prima versione difficilmente saranno sotto i 100.000 Dollari. Ma, se confermata, è comunque una somma inferiore a tante supercar europee e rappresenta tuttora il primo vantaggio della Corvette sui concorrenti. La prova è che perfino nel mercato attuale afflitto da carenza di componentistica, se ne stanno vendendo tantissime (oltreoceano naturalmente). Così tante che, stando alla casa madre, i nuovi esemplari non restano in autosalone più di sette giorni dopo il loro arrivo.