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Trasporti

Cityscoot: nuovo scooter sharing a Milano, dalla Francia

Siamo stati invitati da Cityscoot, leader europeo nello scooter sharing al lancio milanese.

Cityscoot è una startup francese che punta ad essere il primo operatore privato di “scooter sharing” a emissioni zero. L’azienda ha sviluppato da zero una nuova tecnologia di utilizzo e condivisione tramite app,  interfacciando l’utente con i “box” elettronici integrati negli scooter “intelligenti”.

La startup è stata lanciata a Parigi nel 2016 da Bernard Fleurose, espandendosi nel corso del 2018 con 500 nuovi scooter nella città di Nizza. Il 2019 è l’anno di Milano e già da questo mese saranno disponibili 500 scooter elettrici nel capoluogo lombardo, un numero che andrà ad ampliarsi a circa 1000 unità verso metà anno. Oggi l’organico di Cityscoot può contare 30 dipendenti, ma l’azienda ha già annunciato l’intenzione di incrementare le assunzioni ad un totale di circa 70 persone. Tra gli obiettivi del 2019 non c’è solamente Milano, infatti lo sharing elettrico su due ruote sbarcherà presto a Roma, con 50 nuovi posti di lavoro e altri 500 scooter.

Lo scooter?

La flotta è costituita da scooter elettrici Govecs S1.5 (di categoria L1, che sarebbe l’equivalente di un motore termico da 50cc), fabbricati in Europa insieme alle relative batterie e range extender.

L’appartenenza alla categoria L1 limita la velocità a 45km/h, un numero complessivamente adeguato considerando il contesto nel quale lo “scooter sharing” è stato introdotto, quello urbano. A confermare la natura “cittadina” degli S1.5 ogni scooter è dotato di una doppia cinghia, una soluzione che garantisce un accelerazione lineare e senza scatti, facilmente gestibile anche dai meno esperti.

Utilizzando un mezzo Cityscoot, l’utente finale avrà la possibilità, mediante l’uso dell’apposito pannello di controllo, di scegliere fra tre livelli di potenza istantanea disponibile, un’accortezza utile per chi ha poche esperienze con questo tipo di veicolo.

La sicurezza?

Alla stregua delle altre grandi aziende di “vehicle sharing”, Cityscoot ha deciso di mettere in campo misure volte a garantire la sicurezza degli utenti, con il fine di limitare il più possibile il tasso degli incidenti. Tra le iniziative, spicca il corso di guida gratuito per chi ne facesse richiesta, un valore aggiunto di cui già 7000mila utenti francesi hanno usufruito.

Ma sono assicurato?

Il prezzo è comprensorio di un assicurazione stipulata da Cityscoot con Allianz. L’adesione ad essa viene effettuata automaticamente durante la prenotazione dello scooter. Allianz assicura l’utente da tutti i rischi per tutta la durata del noleggio, con l’omonima protezione “all risk”.

Come funziona?

Funziona tutto tramite l’apposita applicazione Cityscoot, facilmente reperibile attraverso l’Apple Store oppure tramite Google Play. Il primo passo è iscriversi, fornendo alcuni dati per completare il profilo utente; Nelle 24 ore successive i documenti personali verranno verificati e l’account verrà abilitato, rendendo possibile l’individuazione di uno scooter. L’iter di utilizzo è veramente semplice: si effettua la prenotazione, indicando lo scooter tramite la mappa dell’applicazione e per 10 minuti quest’ultimo risulterà “occupato”, in modo da permettere il raggiungimento del mezzo in tutta tranquillità, senza incappare in sovrapposizioni. Giunti sul posto, sarà possibile sbloccare lo scooter con il qr-code ottenuto dall’applicazione, “montare” in sella e intraprendere la marcia.

Ogni sottosella sarà fornito di cuffiette sottocasco usa e getta e di un casco, eliminando l’inconveniente di spostarsi con il proprio. Al termine della corsa l’utente potrà parcheggiare dove preferisce, ma sempre in parcheggi idonei situati all’interno della mappa delimitata da Cityscoot.

Il servizio sarà disponibile 7 giorni su 7 ad ogni ora del giorno, compresa l’assistenza clienti. L’utente non si dovrà preoccupare della ricarica, che Cityscoot intende effettuare sostituendo le batterie scariche con altrettante precedentemente caricate, trasportate quotidianamente da 30 furgoni elettrici. I controlli di stato delle batterie della flotta vengono effettuati ogni 48 ore.

Si, ma quanto costa?

Non bisogna fare nessun abbonamento mensile o annuale, dato che il pagamento del servizio basilare (“Citymoover”) va in base all’utilizzo, con un costo che può oscillare tra 0,22€ e 0,29€ al minuto. Sarà da subito disponibile anche un il piano a forfait “Cityrider 100” che consiste in 100 minuti a 22€. Esaurito il tempo del pacchetto si continuerà a pagare 0,29€ senza doversi fermare.  Il progetto di Cityscoot prevede un servizio fedeltà per gli utenti migliori, con un accredito diretto di minuti gratuiti all’inizio di ogni mese.

Chi lo può noleggiare?

Per l’iscrizione è necessario essere maggiorenni ed essere in possesso di una patente tra: AM, A1, A2, A o B.

Com’è la guida?

Lo scooter risulta essere fin dai primi metri molto solido e ben costruito, trasmette immediatamente sicurezza, anche grazie ad un dettaglio non da poco, le gomme sono appositamente più larghe per affrontare più facilmente le condizioni delle strade, ma soprattutto il nemico numero uno dei motociclisti milanesi, i binari del tram.

A livello di motore si nota immediatamente una ottima prontezza, che un motore a combustione di 50cc non potrà mai eguagliare, sempre scattante in ogni situazione. Notevole anche la maneggevolezza, ma soprattutto la facilità globale di utilizzo del servizio.