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Dieselgate in Italia, Volkswagen sconfitta in primo grado

A sei anni dall’inizio della celebre vicenda Dieselgate, quindi rispettando i tempi della giustizia italiana, è arrivata la prima sentenza dal Tribunale di Venezia (essendo Volkswagen Italia residente in veneto). Nonostante il peso economico e la dotazione legale del gruppo tedesco, i giudici hanno dato ragione ad Altroconsumo che già definisce il risultato come la vittoria di Davide contro Golia. Ma si tratta di una vittoria temporanea, in quanto parliamo di primo grado e visto che Volkswagen farà ricorso prima possibile.

Il gruppo VW ha commentato la sentenza definendo l’intera class action priva di fondamento e inammissibile. Per gli utenti, non ci sarebbe alcuna conseguenza negativa dal Dieselgate in quanto tutti i veicoli oggetto della questione restano sicuri per la guida su strada. Inoltre, Volkswagen fa sapere che i modelli “scandalo” non hanno perso alcun valore in Italia, quindi il danno economico subito sarebbe insesistente. Dulcis in fundo, le pratiche per l’appello sono già state avviate.

Guardando alla difesa, i comunicati della casa tedesca trovano fondamento sul lato economico dato che l’intera questione Dieselgate ha prima di tutto basi etiche. La truffa verso i test sulle emissioni aveva il solo scopo di raggiungere l’omologazione, senza conseguenze per gli utenti. Ed è difficile pensare che gli oltre 60.000 firmatari della class action siano tutti ambientalisti difensori del pianeta. Come sempre, la prospettiva di un rimborso economico a costo quasi nullo ha fatto da spinta decisiva per partecipare.

Comunque si veda l’intera questione, la sentenza dei giorni scorsi parla chiaro: Volkswagen dovrà rimborsare 3.300 Euro (più interessi) ad ogni possessore dei modelli incriminati. In tutto, si stima un esborso attorno ai 200 milioni di Euro ed è quindi naturale che la casa tedesca faccia di tutto per difendersi.

Intanto, Altroconsumo si è già attivata per trovare una soluzione (attualmente esclusa) per chi non ha aderito alla class action. Altri indennizzi potrebbero arrivare in seguito, ma su questo punto sarà la stessa associazione dei consumatori a fornire ragguagli.

Dal dieselgate alla mobilità elettrica, con i ritardi del caso. Il libro di Corrado Clini (ex ministro dell’ambiente) ci spiega tutto.