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Dispositivi anti abbandono bebè, la proposta diventa legge

Nei giorni scorsi è stata approvata la legge che prevede la presenza di dispositivi anti-abbandono per i seggiolini nelle auto.

Nei giorni scorsi è stata approvata la legge che prevede la presenza di dispositivi anti abbandono per i seggiolini nelle auto. Dunque, d’ora in poi tutti i bambini che hanno un’età compresa tra 0 e 4 anni dovranno essere protetti da eventuali dimenticanze in maniera consona. Purtroppo sono stati innumerevoli i casi di cronaca – 9 dal 1998 a oggi – che hanno visto vittime bambini molto piccoli che, dopo essere stati “dimenticati” in macchina, hanno perso la vita.

Per questo motivo è stato necessario prendere importanti decisioni con un intervento di legge. Sarà obbligatorio, di conseguenza, adottare le tecnologie necessarie per evitare ulteriori incidenti di questo genere. Lo strumento più adatto a svolgere questa funzione di monitoraggio è il “cuscino di sicurezza”, qualora non si acquisti un seggiolino con dispositivo di monitoraggio e allarme integrato all’origine.

Come suggerisce il nome si tratta di un supporto che integra diversi sensori in abbinamento ad una scheda logica che elabora i dati raccolti per segnalare al conducente, attraverso una notifica sullo smartphone oppure via SMS, la dimenticanza.

Qualora venisse registrato il peso del bebè in seguito all’uscita dello smartphone del conducente dal raggio di 10 metri considerato “sicuro”, il dispositivo provvederà ad inviare la notifica e, in caso di mancata risposta, contatterà altri due tutor fornendo la posizione GPS dell’auto via SMS.

La nuova norma inerente all’obbligo del dispositivo anti abbandono fa parte del Nuovo Codice della Strada (art. 172) e non sono mancate le parole della ministra Paola De Micheli, riguardo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale in data 12 ottobre:

“Si tratta del passaggio conclusivo della Legge, dopo l’approvazione del Parlamento con il voto di tutti i gruppi politici, il parere favorevole acquisito dalla Commissione Europea e il via libera dei giorni scorsi del Consiglio di Stato”.

Ovviamente, chi non rispetterà la nuova norma, verrà inevitabilmente sanzionato. Infatti per chi non avrà il dispositivo di sicurezza a bordo della propria auto, è prevista una sanzione che va da 81 a 326 euro – in alcuni casi è anche prevista la sospensione della patente.

“Il conducente dei veicoli delle categorie M1, N1, N2 e N3 immatricolati in Italia, o immatricolati all’estero e condotti da residenti in Italia, quando trasporta un bambino di età inferiore a quattro anni assicurato al sedile con il sistema di ritenuta di cui al comma 1, ha l’obbligo di utilizzare apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l’abbandono del bambino, rispondente alle specifiche tecnico-costruttive e funzionali stabilite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”.

Forse non tutti sanno che i dispositivi anti abbandono sono in commercio già da diverso tempo ad un prezzo lontano dall’essere proibitivo. I cosiddetti “cuscini di sicurezza” sono facilmente reperibili, con prezzi che variano da 50 a 80 euro per i marchi più conosciuti, sulle maggiori piattaforme di e-commerce e nelle principali catene commerciali.

Il ministero ha precisato inoltre che è nei piani una forma di agevolazione fiscale per l’acquisto di tali dispositivi, in modo da dare ad ogni automobilista la possibilità di proteggere i propri figli e le proprie figlie. Dunque, la speranza viene riposta nella tecnologia, con l’augurio che questa possa salvare la vita dei più piccoli.