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Due giorni in Salento con la Mazda CX-5

Abbiamo passato due giorni in Salento con tutta la gamma Mazda, ma abbiamo dedicato la maggior parte del tempo al nuovo arrivato, il SUV CX-5.

Mazda ci ha invitato per una splendida esperienza di due giorni in Puglia, nel Salento, per provare la sua intera gamma di auto. Ho guidato tutte le auto della casa giapponese ma mi sono concentrato sulla nuova edizione della CX-5, un SUV a trazione integrale di medie dimensioni con un ottimo rapporto tra prezzo, prestazioni e dotazione tecnologica. Mazda ha scelto di farmi guidare la nuova auto tra strade di campagne e tortuose litoranee del sud della Puglia meridionale. Lo scenario ideale per mettere alla prova un'auto con velleità sportive ma che strizza anche l'occhio a un pizzico di fuoristrada! Come si sarà comportata?

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Iniziamo specificando che la nuova Mazda CX5 è un SUV compatto con una dotazione tecnologica di tutto rispetto e, in vero stile giapponese, le componenti più preziose sono quelle che non si vedono. Come per esempio tutti i sistemi di assistenza alla guida, tanto precisi e affidabili quanto discreti.

Si tratta di un modello che si distingue nella sua categoria per le linee moderne e aggressive. L'auto piacerà sicuramente ai giovani per il design che va in controtendenza con lo stile muscolare ma meno personale di moda nel settore da tempo. Mazda ha proseguito il cammino di unificazione dello stile delle proprio auto – il Kodo Design. Il risultato è un SUV che richiama l'immaginario dei robottoni dell'animazione giapponese ma senza esagerare.

Mi è piaciuto particolarmente il frontale, molto deciso e ampio ma ingentilito dal gruppo ottico molto hi-tech e filante. Belli anche gli interni, ben curati grazie all'allestimento di punta Exceed. Tra l'altro avevo segnato come punto critico che la pelle era un po' scivolosa ma sono bastate poche ore alla guida perché diventasse comoda e migliorasse il grip: era semplicemente troppo nuova! Trovo comunque la seduta poco avvolgente e, nonostante non sono un grissino, quando affrontavo le curve con maggiore aggressività non mi sentivo perfettamente a mio agio.

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Durante la guida ho apprezzato l'head up display proiettato direttamente sul parabrezza ma, abituato alla nuova tendenza che vuole che tutti i comandi siano orientati verso il guidatore – come nel caso delle ultime Volvo – mi trovo a disagio con la plancia "dritta". Ci sono alcune finezze che noti solo avendo usato altre auto: come per esempio la funzione "dual" del climatizzatore bizona con la quale puoi regolare la temperatura di entrambe le zone con una sola rotella.

Il quadro dei controlli è per due terzi analogico, tranne che per il quadrante di destra che mostra varie informazioni tra le quali le regolazioni del cruise control; che tra l'altro ritrovi molto comodamente anche nell'HUD. 

Lo schermo del sistema di infotaiment è un modello da 7" touch screen di media qualità, ben visibile in tutte le condizioni di luce ma niente che possa dare vere soddisfazioni a un lettore di Tom's Hardware.

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Non mi sono trovato a mio agio a navigare nei menù perché sono abituato ai veicoli con rotella di selezione sul volante mentre su CX-5 devi sempre usare il pur comodo rotellone sotto al cambio. Certo si può anche picchiettare sullo schermo, ma il touch screen non è dei più reattivi. Il navigatore aveva alcune informazioni errate e a Otranto ha provato a farmi entrare in una strada con divieto d'accesso. Spero che anche Mazda opti prima o poi per portare Google Maps, Waze e i navigatori degli smartphone direttamente sullo schermo dell'auto.

Il sistema audio del modello che ho provato è firmato Bose e, in coerenza con la firma sonora di quell'azienda, privilegia bassi profondi e alti squillanti. Nell'ascolto di musica hip hop e rock metal dà grandi soddisfazioni, per tutto il resto bisogna equalizzare. L'auto dispone di due porte USB all'interno dell'ampio vano porta oggetti, con le quali collegare lo smartphone o un archivio USB all'impianto multimediale. Mi sono stupito di vedere un lettore di SD card con inserita la scheda di memoria del navigatore. Sinceramente nel 2017 mi aspetterei da un'auto con prezzi a partire da oltre trentamila euro un impianto infotainment con una memoria interna. 

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Come anticipato mi è piaciuta molto l'ottima dotazione di assistenzea alla guida: sistema di frenata intelligente in città anche posteriore, mantenimento della carreggiata, monitoraggio degli angoli ciechi e rilevazione della stanchezza del guidatore. Mi ha stupito il fatto che il comodissimo cruise control adattivo sia un optional. Si tratta della tecnologia con la quale l'auto, una volta impostata una velocità massima preferenziale, accelera e frena in base alla velocità del veicolo che la precede fino a fermare il motore in sosta.

Nel caso della nuova CX-5 con cambio automatico è disponibile, ma solo come optional oppure di serie con l'allestimento Exclusive, a partire da 36 mila euro. In compenso si tratta di un adaptive cruise control con stop and go: ovvero, l'auto gestisce le code in maniera intelligente arrivando a fermarsi e spegnere il motore per risparmiare il carburante.

Il sistema di monitoraggio degli angoli ciechi è un'altra tecnologia che ti salva la vita. Come in veicoli di altre marche, il sistema che controlla l'attenzione del guidatore a volte si attiva per errore quando fai una guida un po' allegra. A volte però capita che il sistema sia fin troppo permissivo; meglio un avviso in più che uno in meno.

Il lane departure con correzione della traiettoria e intervento su volante invece è una vera chicca per una macchina di questa categoria, ci sono vetture che costano il doppio che ne sono sprovviste. Funziona quasi sempre bene e su CX-5 mi è sembrato più preciso che sugli altri modelli Mazda. È un sistema intelligente che non si limita a rimetterti in carreggiata ma fa anche una dolce controsterzata per inserirti in mezzo alla corsia. Anche in questo caso, meglio che vetture dell'anno scorso che costavano più del doppio.

Attenzione però non si tratta di un sistema di guida automatica ma di un ausilio per la sicurezza. Quindi non pensate di tenere una mano appoggiata al volante e poi arrivare a destinazione senza far nulla! E inoltre, il buon funzionamento è legato alla visibilità dei delimitatori di corsia il che non è garantito su tutta la rete stradale. In ogni caso lo scenario dove questo sistema salva la vita è l'autostrada e salire su un'auto senza questa tecnologia dopo averla usata ti fa sentire quasi spoglio.

20170622 151410Venendo alla guida, la nuova CX-5 si conduce con una facilità disarmante. Nonostante la mia auto personale sia un SUV di taglia superiore, non mi sono trovato subito a mio agio come è successo invece con la Mazda 6. Se mi sono bastati pochi minuti per sentirmi a casa con l'ammiraglia di Mazda, per abituarmi e godere al meglio della CX-5 ho impiegato più tempo. Il motivo è forse lo sterzo un po' leggero rispetto alle mie abitudini che come vantaggio porta a una maggiore reattivitià dell'auto in tutte le condizioni. Il modello che ho provato, grazie anche  ai cerchi da 19 pollici, assorbiva le asperità del terreno con buona grazia.

Ho approfittato del viaggio in Salento organizzato da Mazda per mettere a dura prova l'auto e ho avuto parecchie soddisfazioni. Il meglio di sé lo dà ovviamente usando il cambio sequenziale e sfruttando la trazione per gestire al meglio la massa dell'auto. Questo è valido a maggior ragione sui tortuosi saliscendi di una strada litoranea, come quella che collega Otranto a Santa Cesarea e Santa Maria di Leuca.

Sullo sterrato, la nuova CX-5 dà parecchia confidenza ma non azzarderei – come non farei con la maggior parte dei SUV – un vero fuoristrada. La nuova CX-5 è un'auto elegante e raffinata che offre maggiore sicurezza e migliore visibilità grazie alla forma rialzata. Ma non è sicuramente progettata per correre una Parigi Dakar! In compenso è molto silenziosa, il motore 2200 da 175 cavalli si fa sentire solo quando schiacci a tavoletta. È un merito del lavoro di isolamento dell'abitacolo e di insonorizzazione del motore per il quale va un plauso agli ingegneri di Mazda. L'attrito degli pneumatici sul fondo stradale si sente a stento, diversamente da Mazda 6 dove era percepibile anche a velocità non eccessiva.

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Mazda CX-5 dà il massimo nei lunghi viaggi. Silenziosa e con una generosa erogazione della potenza sempre disponibile, è un piacere da guidare per lunghi tratti di superstrada o autostrada. È una gran macchina per chi ama viaggiare.

Discorso un po' diverso quando ti cimenti con una guida un po' sportiva. Il peso leggero dell'auto si fa sentire e devi gestire con attenzione le masse. Mentre altri SUV più pesanti aggrediscono le curve in maniera decisa, con CX-5 avevo la sensazione di scivolare verso l'esterno della curva.

Ho apprezzato alcune finezze, come il baule ad apertura automatica che avvisa con un bip quando lo apri e chiudi. Dal punto di vista del design, CX-5 fa colpo su tutti soprattutto nel nuovo splendido rosso soul crystal che però è un optional da 1100 euro!

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L'unico dettaglio di design che non mi piace è la posizione degli specchietti retrovisori, che sono più indietro del montante e quindi occludono in piccola parte la visuale laterale.

Il sistema di infotainment è ricco di opzioni ma non è all'avanguardia, peccato. In piena filosofia giapponese però le componenti più importanti di questa vettura sono quelle che non si vedono, quelle che ti salvano la vita e gli accorgimenti per la silenziosità di marcia.

Peccato che il cruise control adattivo con stop & go sia un optional, lo avrei visto bene di serie a partire dall'allestimento medio, Exceed, che è quello che consiglierei a un acquirente che voglia il massimo rapporto tra prezzo e prestazioni. Da appassionato anche di tecnologia che si vede, spero che Mazda rinnovi al più presto i sistemi multimediali delle proprie auto in modo da affiancare a un'ottima esperienza di guida e alla grande sicurezza anche maggiori soddisfazioni per i nerd di tutto il mondo!