Ibride e Elettriche

Dyson ha accantonato l’idea di fare un’auto elettrica

Brutte notizie per chi si aspettava qualcosa di interessante sul mercato da parte della famosa azienda Dyson, nota per i suoi aspirapolvere: sembra infatti che la compagnia non sia riuscita a trovare un compratore per il suo progetto di auto elettrica. Il capo dell’azienda, James Dyson, aveva affermato che i suoi ingegneri avevano messo su carta una fantastica auto elettrica, che però non era ancora pronta per andare su strada e, di conseguenza, ad essere venduta.

La divisione dedicata a questo progetto conta 500 dipendenti inglesi, e molto probabilmente alcuni di questi dovranno cercarsi un nuovo lavoro al termine di questa avventura: la spesa che l’azienda ha sostenuto è stata di due miliardi di sterline, investendo allo stesso modo sia sull’auto che sulla batteria dedicata ad essa. Partiti nel 2016, nel 2018 l’azienda aveva intenzione di produrre l’auto in uno stabilimento a Singapore, avendo quindi l’auto pronta per il 2019 e su strada nel 2021.

L’idea era quella di fare un’auto rivoluzionaria, ma allo stesso modo accessibile, così da rientrare della spesa di ricerca e sviluppo. Molte aziende di automobili hanno intrapreso la stessa strada, ma con alle spalle un’esperienza sia di produzione che di gestione di una gamma auto e una forza tale da poter sostenere spese di decine di miliardi di dollari che, nel lungo periodo, sarebbero sicuramente rientrati.

La prima auto elettrica Dyson era già pronta e la stavano testando, ma la mail di James Dyson è perentoria e afferma la chiusura della divisione automotive, sia a Singapore che nel Regno Unito. Il CEO afferma:

Questo non è un fallimento del prodotto e nemmeno del team (che sicuramente avrà difficoltà a digerire questa notizia). Abbiamo provato con tutte le nostre forze a completare il processo di sviluppo, ma semplicemente non troviamo un modo per rendere questo progetto commercializzabile. Il team Dyson Automotive ha prodotto un’auto fantastica; sono stati geniali nel loro approccio rimanendo comunque vicini alla nostra filosofia.

L’azienda continuerà a percorrere la strada della propria tecnologia per le batterie, rendendo il tutto soltanto un cambio di direzione più che un totale fallimento.