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Elon Musk di Tesla: un giorno le auto a controllo umano saranno illegali

Elon Musk, il fondatore di Tesla, è convinto che un giorno saranno legali solo le auto intelligenti capaci di guidarsi da sole. "È troppo pericoloso", ha dichiarato il visionario Musk. "Non puoi avere una persona che guida una macchina della morte da 2 tonnellate".

L'affermazione appare esagerata ma il buon senso dice che esiste un fondo di verità. Se il riferimento è a lungo termine – lui parla di 20 anni – è evidente che i veicoli saranno sempre più dotati di tecnologie e automatismi per preservare la sicurezza dell'uomo. Oggi diamo per scontata la presenza di ABS e magari controllo della stabilità o della trazione. Non sono forse questi strumenti artificiali che bypassano il controllo dell'uomo?

Tesla Autopilot

Auto Tesla Autopilot

Ragionando per iperboli si può immaginare un giorno le comuni utilitarie che sostituiranno l'azione umana in casi di emergenza. I top di gamma lo fanno già oggi. Se ti addormenti, se ti avvicini troppo a un ostacolo, se superi la linea bianca di bordo strada intervengono frenando il mezzo oppure attuando manovre correttive.

"Non penso che dobbiamo preoccuparci dei veicoli autonomi, perché questa è una sorta di intelligenza artificiale ristretta", ha dichiarato Musk al confondatore di Nvidia Jen-Hsun Huang durante la conferenza sviluppatori del colosso di Santa Clara. "È po' come gli ascensori. Un tempo avevano gli operatori, poi abbiamo sviluppato semplici circuiti che consentono di farli muovere al piano dove siamo… e le auto sono destinate alla stessa cosa".

Ovviamente ci vorrà del tempo, com'è stato per l'introduzione sul mercato dei veicoli elettrici e di quelli ibridi. Per altro se la base industriale automotive è di circa 2 miliardi di veicoli, la produzione annuale non supera le 100 milioni di unità.

L'obiettivo reale di Tesla è realizzare un'auto "al 90% capace di autopilotarsi". Si parla magari di una Model S in grado di variare la velocità, intervenire sui freni, mantenere la giusta direzione… un po' come si vede nel filmato diffuso dall'azienda in occasione dell'evento.

Il problema secondo Musk è quando i veicoli viaggiano tra i 24 e gli 80 km orari. "Questo è il momento in cui possono accadere un sacco di cose inaspettate", ha puntualizzato. E se attraversa un bambino, spuntano ciclisti, c'è una strada chiusa o altro? Come può un robot capire tutto questo?

Nvidia Drive PX, il nuovo kit di sviluppo con due chip Tegra X1, va proprio in questa direzione. Oggi lavora in sinergia con 12 videocamere HD (fino a 184 immagini al secondo) e consente a un'auto di ricostruire un ambiente virtuale che dovrebbe permettere la rilevazione di persone, ciclisti, segnali stradali e ogni altro dato proveniente dalla strada.

Ma oltre ai sensori o la piattaforma hardware c'è un'altra grande priorità, ovvero quella della sicurezza e protezione all'hacking. Un conto è subire danni al proprio personal computer oppure perdere dei dati; un conto è il rischio della propria vita.