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EV e incendi, i pompieri tedeschi lanciano l’allarme

Era qualche giorno che non si parlava di incendi e auto elettriche, argomento molto in voga per via dell’affidabilità non ancora ottimale delle batterie. Stavolta l’allarme arriva dall’associazione dei pompieri tedeschi, che parlando a Der Spiegel lamenta la necessità di maggior impegno da parte delle case produttrici.

Il problema di fondo si legge chiaramente nei freddi numeri: per estinguere un incendio su auto termica servono in media 500 litri di acqua e un quarto d’ora, contro le 3 ore e 10.000 litri spesso raggiunti per i veicoli elettrificati in fiamme. In più, questi ultimi hanno la fastidiosa tendenza a riaccendersi dopo che il primo incendio è stato arrestato, portando altri grattacapi per i vigili del fuoco sul posto.

Dato che parliamo di Germania, tra i primi produttori di auto al mondo, è chiaro che la questione sia di una certa importanza per tutto l’ambiente automotive. Se le batterie non miglioreranno in quanto ad affidabilità, con l’aumentare delle auto elettriche circolanti i problemi sono destinati a diventare seri. Attualmente, com’è ovvio vista la differenza in numero, gran parte degli incendi che si verifica su strada arriva dai motori termici. Ma questi ultimi presentano un rischio incendio quasi esclusivamente durante la marcia e con la presenza dei conducenti. Mentre le elettriche possono prendere fuoco da sole e anche se spente vista la continua attività delle batterie.

La richiesta dei pompieri tedeschi è che le case produttrici prendano maggiormente sul serio questo problema, fornendo più informazioni sulle batterie utilizzate e sui relativi materiali. Si parla anche del recupero dei veicoli bruciati e della rimozione di quelli fuori uso, operazioni che richiedono più equipaggiamento rispetto a un’auto normale. Ciò ridurrebbe tempo e personale necessari per gli interventi di emergenza, ma è una richiesta che finora è stata largamente ignorata.

Anche in altri paesi, come gli Stati Uniti, proteste simili erano arrivate dai vigili del fuoco che spesso si erano trovati impreparati di fronte a un’auto elettrica in fiamme. In tutta risposta alcune case, come Tesla, negli anni scorsi avevano distribuito dei manuali che a leggerli ora viene quasi da ridere. Il consiglio principale era quello di usare più acqua e schiume antincendio…Non che servisse una guida per capirlo.