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FCA e PSA, fissata per il 4 gennaio la data delle assemblee per il via alla fusione

Fiat Chrysler e Peugeot fissano la data delle corrispettive assemblee per il prossimo 4 gennaio. Una data che preannuncia l’approvazione della fusione delle due case automobilistiche che porterà alla realizzazione del quarto costruttore automobilistico più grande al mondo per volume di vendite.

In seguito all’ufficializzazione da parte delle due società rilasciata la scorsa settimana, relativa al logo per il nuovo gruppo Stellantis, le due aziende accelerano la corsa al raggiungimento della fusione grazie alla convocazione delle rispettive assemblee degli azionisti. La data del 4 gennaio 2021 sarà fondamentale per dare il via all’approvazione dell’accordo di fusione tra Fiat Chrysler e Peugeot.

Via libera alla fusione

Inevitabilmente, con l’ufficializzazione del logo, i due colossi automobilistici hanno compiuto un ulteriore passo verso il completamento della loro unione, che dovrebbe avvenire entro la fine del primo trimestre del 2021. L’ulteriore passaggio nella giusta direzione è stato fatto lo scorso 27 ottobre quando, con la firma da parte dei rispettivi consigli di amministrazione del progetto di fusione transfrontaliera inerente alla fusione di FCA e PSA, le speranze per l’ottenimento delle approvazioni normative si sono moltiplicate. Il prossimo 4 gennaio sarà dunque una data importante per il gruppo FCA-PSA, ma si tratta più che altro di un passaggio legale con un esito scontato se pensiamo che il gruppo ha già ottenuto il sostegno degli stessi azionisti.

Con molta certezza pertanto, Stellantis, il nuovo colosso automobilistico frutto del matrimonio tra FCA e PSA, nascerà ufficialmente il 4 gennaio. Come ribadito dalle stesse società, la decisione del nome “Stellantis” è stato definito dallo spirito di ottimismo che contraddistingue i gruppi automobilistici. Dunque una vera e chiara rappresentazione visiva dello spirito di ottimismo, energia e rinnovamento di un’azienda inevitabilmente diversificata e innovativa determinata a essere uno dei nuovi leader nella prossima era della mobilità sostenibile.

Anche Bruxelles inoltre sembra aver sciolto le riserve su alcuni dubbi riguardanti l’operazione di integrazione sul mercato europeo dei veicoli commerciali.