Auto

Ferrari dice no all’elettrico ma rompe il tabù assunzioni

La Ferrari non produrrà mai un'auto elettrica, almeno fino a quando rimarrà in carica come presidente Luca Cordero di Montezemolo. Ieri durante l'incontro con 250 giornalisti provenienti da 35 paesi del mondo per fare il punto sui successi dell'azienda, il noto top manager ha parlato di conti finanziari, lavoro e futuro.

Ferrari è in grande salute. Nei primi tre mesi del 2013 sono state vendute 1.800 vetture (+4%), aumentati dell'8% i ricavi e incrementato l'utile netto di oltre il 36%. Il motivo si deve alle ottime scelte strategiche ma anche probabilmente al fatto che il mercato italiano (in crisi nera) per la fabbrica di Maranello non vale più del 5%.

Luca Cordero di Montezemolo

Montezemolo ha deciso però di alzare l'asticella e pronunciare la parola tabù (in Italia): assunzioni. Ecco, la splendida notizia è che Ferrari assumerà 250 nuovi operai entro fine anno – praticamente un del 20% delle tute blu nei suoi stabilimenti italiani. E fra questi, grazie ai training interni, nei prossimi anni alcuni saranno selezionati per diventare impiegati e quadri.

"Spero che la nostra decisione  sia di buon auspicio per il paese", ha commentato il presidente. Di certo i 10 anni del progetto "Formula uomo" hanno dato i loro frutti: il walfare aziendale con bonus funziona. In ogni caso quest'anno la produzione sarò inferiore allo scorso anno per mantenere alta "l'esclusività" del marchio. Meno auto insomma, ma ancora più curate in ogni aspetto. E tanta efficienza aziendale.

###old2157###old

Non a caso la nuova forza lavoro verrà impiegata per la realizzazione dei motori che saranno montati sulle nuove Maserati 4 porte e Ghibli. Si parla anche di un investimento di 100 milioni di euro nel biennio 2013-2015 per l'ammodernamento degli impianti e il miglioramento dell'automazione. Entro la fine dell'anno si punta a raddoppiare quindi la produzione dei motori: da 7mila a 14mila.

Se da una parte è un no secco quello che viene dato al motore elettrico puro, sull'ibrido c'è grande fiducia – e la nuova LaFerrari lo conferma. Anche quest'anno il 18% del fatturato verrà investito in ricerca e sviluppo.