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Ford Mustang Convertible, la nostra prova su strada

Lo scorso mese di Marzo abbiamo concluso il test drive della Focus RS affermando che “sentiamo già  aria di primavera perchè  fuori dalla finestra dell’ufficio di chi scrive splende il sole e, in alcune regioni Italiane, la temperatura sfiora già i 20 gradi. Che sia già tempo di cabrio?”

E cabrio fu….. e che cabrio! Una Mustang Convertibile in uno splendido Miami Yellow perlescente.

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Ford Mustang è uno dei prodotti più venduti dell’industria automobilistica mondiale e una vera e propria icona dell’industria automobilistica americana.

La presentazione della Mustang coincise con la prima ondata della generazione dei cosiddetti Baby Boomers, cioè di quei giovani nati subito dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Questi giovani si affacciavano sul mondo del lavoro in un contesto di un’economia in forte crescita, ma a questa generazione nessun costruttore di automobili aveva pensato e pertanto non esistevano modelli di auto indirizzati specificatamente a loro. Fu Lee Iacocca, classe 1924,  ad identificare questo settore del mercato e a proporre loro una vettura giovane e sofisticata: una piccola muscle car e tra le primissime pony car, equipaggiata con un motore da 2,8 litri di cilindrata erogante una potenza di 105 CV (78 kW). La  trasmissione era affidata ad un cambio manuale a tre marce.

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The Mustang

La vettura venne presentata al New York Fair il 17 aprile del 1964; due giorni dopo, 19 aprile, venne mostrata in contemporanea sulle tre televisioni americane.

La risposta del pubblico fu enorme ed immediata e si verificò quasi terremoto in tutte le concessionarie Ford del paese, tanto che nel solo primo giorno di vendita furono raccolti ordini per 22.000 esemplari.

Erano i giorni in cui nasceva un mito.

Lee Iacocca, tempo dopo affermò: “La previsione iniziale era stata di una vendita di 75.000 Mustang durante il primo anno. Ma le proiezioni demoscopiche continuavano a crescere, e prima ancora della presentazione della vettura eravamo passati a un programma di 200.000 vendite. Per fabbricarne tale numero dovemmo convincere la Direzione Generale a convertire alla produzione di Mustang un secondo impianto a San José in California.”.

Nel 1966 una Ford Mustang Shelby GT350 venne schierata nel campionato statunitense SCCA; dotata di roolbar Holman & Moody di sicurezza, passaruota allargati, pneumatici sportivi e ammortizzatori sportivi Koni, ottenne la vittoria nella N.E. Division Production BP championship del 1967.

Nonostante il mezzo secolo sulle spalle, la Mustang continua a galoppare selvaggia senza mai perdere il suo straordinario DNA, mantenendo le linee tese, il fisico muscoloso, il cofano che sembra non finire più e lo sguardo da cattiva che l’ha contraddistinta serie dopo serie.

Imitata da molti costruttori e tuttora in produzione, Ford continua a vendere circa 150.000 Mustang all’anno, ma ce l’ha fatta desiderare e sognare per anni, e ci ha messo tanto tempo prima di farla sbarcare ufficialmente nel vecchio continente.

E lo ha fatto con la sua sesta edizione, appena dopo il suo cinquantesimo compleanno. In Europa gli esemplari venduti sono stati oltre 15.300, di cui 500 acquistati da clienti italiani.

“Dal Circolo Polare Artico al Mediterraneo, la Ford Mustang ha dominato le classifiche delle vendite di vetture sportive nei mercati di tutta Europa”, ha dichiarato Roelant de Waard, Vice President, Marketing, Sales & Service, Ford Europa. “I clienti europei continuano a ricoprire un ruolo significativo nel successo globale di Ford Mustang. La popolarità dell’iconica ‘muscle car’ è trasversale e non mostra alcun segno di flessione: nel primo trimestre 2017, infatti, abbiamo già venduto in Europa oltre 3.600 Mustang”.

Per commemorare il 1964, ogni modello nasce  con la  la dicitura: “Mustang – Since 1964” incisa in un badge posizionato sul cruscotto.

Oggi Mustang è disponibile anche nel nostro paese in due versioni, Fastback e Convertible (cioè cabrio), ridisegnate nei dettagli, ma sempre fedeli all’originale e spinte da un EcoBoost da 2.3 litri (lo stesso motore montato sulla Focus RS, ma un po’ meno potente, parliamo infatti di 317 cavalli e 432 Nm di coppia); oppure da un poderoso 5mila V8 da ben 421 cavalli e 530 Nm.

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Tra le due motorizzazioni offerte da Ford per la nuova Mustang, quella da noi provata non è purtroppo l’esagerata Mustang GT equipaggiata con il V8, ma la più gestibile e silenziosa Ford Mustang EcoBoost, nel nostro caso proposta in versione Convertibile e livrea Miami Yellow perlescente.

Joel Piaskowski, direttore del design di Ford, l’ha descritta come “un meraviglioso proiettile orizzontale”; in effetti, da qualunque angolo si guardi, appare perfetta nelle sue proporzioni, con una sinuosa linea di cintura che avvolge l’ingresso dell’abitacolo, evidenziandone il profilo.

La Mustang come detto è un mito, e ritroviamo tutte le linee che hanno fatto celebre questa auto. Certo è sempre tutto soggettivo, ma difficilmente si può dire che questa Mustang non sia bella, aggressiva e iconica.

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Gli interni sono un po’ grezzi, perfettamente in linea con l’idea di fondo di questa auto. C’è plastica un po’ ovunque, il design è essenziale.

Però è comoda, ben più di quello che si possa pensare. Il sedile così come l’altezza da terra e la posizione di guida perfetti. Dal sedile si vede il bel cofano bombato, si ha la sensazione di essere alla guida di un’auto molto grande, ma dopo qualche chilometro si prende confidenza e le dimensioni non sono un problema.

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La guidabilità lascia un po’ a desiderare in termini di precisione di guida. Non pensate di avere per le mani un’auto dai cambi di direzione precisi e veloci, tutt’altro. Si sentono le dimensioni e il peso: l’approccio classico è quello di entrare in curva, pigiare l’acceleratore a fondo, la trazione posteriore “intraversa” il posteriore, e si esce di curva con il sorriso.

Le modalità di quida sono quattro: normale, sport, tracciato e acqua / neve. Avrete anche tre modalità per lo sterzo, che consentono di adattare la risposta dell’acceleratore, i punti di cambio marcia, lo sforzo dello sterzo e la taratura del controllo di stabilità  alle diverse condizioni di guida.

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Il turbocompressore da 2.3 litri e 317 cavalli ha una coppia di 434 Nm, i dati parlano di 233 Km/h di velocità massima, e uno 0-100 in 5.8 secondi. La potenza si sente, ma ovviamente meno rispetto a una RS, molto più precisa e leggera. Il cambio automatico non è particolarmente veloce, fa il suo dovere, senza segnare alcun nuovo record. Con il cambio automatico ci sono anche due palette dietro al volante, ma sinceramente è uno sfizio che userete poco. Chi possiede la versione con cambio manuale afferma che è tutta un’altra cosa….in meglio, ovviamente!

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Tecnologia a bordo e consumi

I consumi si assestano sui 7/8 km al litro con una guida mista, ma potrete arrivare anche ai 10/11 in autostrada.

La tecnologia a bordo include Track Apps che mostra in tempo reale sullo schermo LCD integrato nel cruscotto tutti i dati relativi alle performance della Mustang e tutta una serie di misurazioni, tra le quali l’accelerometro.

Quest’ultimo è uno strumento di misurazione, ispirato alle corse automobilistiche, che mostra in tempo reale il livello di accelerazione espresso in forza G. Un puntino rosso al centro dello strumento si muove costantemente in funzione dell’accelerazione, dell’azione frenante e dell’angolo di sterzata.
 Le migliori statistiche sulle accelerazioni registrate durante l’ultima sessione di guida vengono visualizzate sulla parte esterna dello strumento, con la possibilità di resettarle manualmente in ogni momento.

Non manca la videocamera posteriore con sensori di parcheggio; il sistema si attiva automaticamente quando s’inserisce la retromarcia e utilizza linee virtuali per agevolare il parcheggio, anche negli spazi più stretti.

C’è poi montato il Sync 3 con Servizio di emergenza, il sistema in infotainment più avanzato di Ford, che offre un grande schermo touchscreen da dove controllare tutto, connettività Bluetooth, compatibilità CarPlay e Android Auto. Lo schermo è bello, il touchscreen ottimo, funziona molto bene.

Ford Mustang è poi dotata di un impianto audio Shaker Pro da 390 watt, con radio DAB e lettore CD/MP3. I dodici altoparlanti, combinati con un subwoofer da 8″ montato nel vano portabagagli, garantiscono un suono ben godibile a qualsiasi volume.

La funzione MyColour permette di illuminare il quadro strumenti, le piastre sotto i finestrini, il vano portaoggetti delle portiere laterali, i portabicchieri sulla consolle e i poggiapiedi anteriori, scegliendo una delle sette tonalità di luce disponibili.

Infine la capotte impiega veramente pochi secondi per ritrarsi e in un’attimo vi godrete il vento tra i capelli.

Il prezzo della Fastback parte da 40mila euro, mentre per la versione Convertible saranno necessari 44mila euro.

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Riepiloghiamo quello che ci è piaciuto e non piaciuto di questa Mustang, mentre qui sotto vi lasciamo anche la videorecensione.

Ci è piaciuto:

  • Il design, fantastico, iconico, bellissimo.
  • La posizione di guida è comoda, nonostante la sportivitià, potete fare chilometri senza spezzarvi la schiena
  • Sync 3: funziona bene, ha tutto quello che potete desiderare
  • Impianto audio: bello potente e corposo, buona qualità
  • La velocità con cui scende la capotte
  • La trazione posteriore, entrare in curva e uscire scodando è… gudurioso

Non ci è piaciuto:

  • Interni: un po’ grezzi, tutta plastica
  • La capotte in tela, dopo essere scesa, bisognerebbe mettere manualmente due inserti in plastica per coprire la zona dei supporti
  • La capotte non si può abbassare a motore spento
  • Il cambio, non è molto veloce
  • Il posizionamento dello schermo, perfetto con su la capotte, quando è giù, non si vede nulla
  • Sedili posteriori… vanno bene per le borse o per ragazzini fino a 12-13 anni.

Photo Credis: Luca Rocchi

Videorecensione