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Formula 1, FIA prova a rallentare Red Bull

Mentre si pensa alle prossime monoposto FIA trova il tempo per un altro aggiornamento alle regole destinato a diventare “legge” entro i prossimi Gran Premi. A partire dall’Ungheria, i cambi gomme dovranno essere (leggermente) più lenti per risultare al 100% regolari secondo gli ultimi annunci della casa madre che governa il circus iridato.

In realtà non si tratta di una nuova regola ma semplicemente di far rispettare quanto già presente nel chilometrico regolamento attuale. L’articolo 12.8.4 prevede che per il cambio gomme debba essere usata solo aria compressa o azoto. Inoltre, ogni sensore dev’essere di tipo passivo, facilitando l’intervento umano sulla vettura.

La scelta di evidenziare questo passaggio del regolamento arriva dopo che Red Bull ha segnato, quasi in tutte le gare, velocità record nelle sue fermate ai box (meno di due secondi in certi casi). Complessivamente, il “rallentamento” annunciato dalla FIA è nell’ordine di 0,15 secondi, prima che i meccanici possano dare il via libera per lo sgancio della vettura. Allo stesso modo, dall’Ungheria sarà necessario aspettare almeno 0,2 secondi prima che il pilota abbia l’OK per ripartire.

FIA cita la sicurezza come prima motivazione ma, guardando la classifica mondiale, emerge qualche dubbio. Red Bull, la squadra con i cambi gomme più rapidi, è al primo posto e sarà il team maggiormente penalizzato da questa  decisione. Benché si tratti di pochi decimi, sappiamo quant’è importante la velocità nell’esecuzione dei pit stop e quanto possa influire sull’esito di una gara.

Naturalmente, fatta la legge trovato l’inganno: sarà interessante vedere quali stratagemmi (nuovi sensori, meccanici più veloci e così via) entreranno in pista a partire dal GP d’Ungheria. Difficilmente chi ha guadagnato un netto vantaggio sui concorrenti vorrà farselo togliere dalla burocrazia…Non è difficile pensare agli ingegneri e tecnici Red Bull che già stanno lavorando a soluzioni alternative.

Di sicuro, questa novità dovrebbe rendere ancora più competitiva l’intera stagione e permettere alle squadre meno veloci (sul fronte pit stop) un lieve recupero. Appuntamento al gran premio d’Ungheria, quindi, tenendo d’occhio il primo pit stop firmato Red Bull.