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Formula E, la seconda generazione vola da 0 a 100 Km/h in 2,84 secondi

La nuova generazione di veicoli elettrici Formula E introduce diverse migliorie aerodinamiche e di motorizzazione. Ora i nuovi modelli accelerano da 0 a 100 Km/h in meno di tre secondi ed hanno batterie di capienza doppia.

Da 0 a 100 Km/h in meno di 3 secondi, 2,84 per l’esattezza: è l’accelerazione bruciante di cui sono capaci le nuove vetture di Formula E che debutteranno nella quinta edizione del campionato, che partirà tra un mese.

Questa è la prima vera evoluzione di questo tipo di vetture, la seconda generazione, che andrà a sostituire la prima utilizzata nelle prime 4 edizioni del campionato mondiale. Le differenze sono molte e non soltanto estetiche. Quelle più evidenti riguardano la maggior sinuosità delle forme, la carenatura degli pneumatici e una maggior sicurezza grazie all’introduzione di un cosiddetto Halo, la particolare roll-bar già vista in Formula 1, che serve a proteggere il pilota durante alcuni tipi di urti.

Ma ovviamente tutte queste differenze portano anche e soprattutto a un’aerodinamica assai più efficace che consente alle vetture di ottenere prestazioni superiori, come si può vedere nel video in cui due Formula E di prima e seconda generazione – una Spark-Renault guidata da Lucas di Grassi e una BMW pilotata da Antonio Felix da Costa – si sono sfidate in pista in diverse gare.

La prima, di pura accelerazione, ha visto la BMW di seconda generazione raggiungere i 100 Km/h in 2,84 secondi, contro i 3,05 secondi richiesti dalla Renault. Nella seconda sfida, le due auto dovevano accelerare da 0 a 150 Km/h per poi frenare riportando l’auto a 0 Km/h. La BMW ha vinto ancora una volta impiegandoci in tutto 7,87 secondi contro i 9,18 della Renault. La terza e ultima gara prevedeva un’accelerazione sulla distanza di 250 metri, che la BMW ha coperto in 6.70 secondi e la Renault di prima generazione in 7,27 secondi.

Ma non è tutto. Come la Formula 1, anche la Formula E è un laboratorio di sperimentazione di soluzioni che saranno poi adottate sulle auto di tutti i giorni, per questo è importate sottolineare che la nuova generazione è equipaggiata con una batteria di capienza doppia rispetto alla generazione precedente, 56 kWh anziché 28.

La sensazione dunque è che questa quinta edizione del campionato di Formula E sarà molto più dinamica e divertente delle precedenti e potrebbe iniziare ad attirare maggior attenzione, diventando più competitiva rispetto alla classica Formula 1. Non è un caso del resto se anche un recente campione del mondo come Nico Rosberg ha ipotizzato ultimamente che i due campionati potrebbero confluire in uno solo.