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Google e Uber studiano il taxi robotizzato e senza autista

L'auto a guida automatica può essere un taxi? I passeggeri si fiderebbero a salire su un veicolo privo di autista, che prometta di portarli sani a salvi a destinazione? Difficile rispondere, visto che le tecnologie di guida automatica sono giovanissime, ma Google e Uber sono già al lavoro su un taxi di questo tipo.

Secondo TechCrunch infatti Uber si è rivolta all'università Carnegie Mellon per sviluppare la propria tecnologia di guida automatica. La società avrebbe creato un nuovo laboratorio di robotica, dove lavorerà un team d'ingegneria fondato apposta.

guida robotizzata

Guida robot contro umana, il sorpasso

La novità non è necessariamente una sorpresa, considerato che l'AD di Uber Travis Kalanick aveva già affermato in passato che nel futuro dell'azienda ci sarebbe stata una flotta composta interamente di veicoli senza guidatore.

Quanto a Google, invece, Bloomberg riporta che l'azienda sta sviluppando un'applicazione per la condivisione dell'auto, qualcosa di simile a BlaBlaCar, che sarebbe parte di un progetto più grande mirato allo sviluppo di veicoli a guida automatica per il trasporto pubblico.

Questi progetti di fatto mettono Uber e Google in concorrenza, almeno a medio termine, mentre finora le due società hanno collaborato da vicino. Google ha finanziato Uber in passato, e le due aziende condividono un dirigente: David Drummond, direttore legale per Google e uomo del CdA per Uber. Il consiglio sta tuttavia considerando l'idea di chiederne le dimissioni, alla luce di questi ultimi fatti.

Al di là di quale sorte attenda il rapporto tra Uber e Google, resta il fatto che tra qualche tempo il "taxi senza tassista" sarà una realtà almeno dal punto di vista tecnologico. Prima di vederli per le strade, comunque, saranno necessarie leggi adeguate per la circolazione su strada, e di certo i tassisti umani di tutto il mondo avranno qualcosa da ridire a riguardo – come già è accaduto con Uber.

Che quello dell'autista sia tra le prossime professioni che scompariranno a opera dei robot? Forse sì, ma d'altra parte è un destino che ci raggiungerà tutti prima o poi; fortunatamente non deve necessariamente essere una brutta cosa.