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Gruppo Volkswagen: Lamborghini correrà da sola, il marchio esce dal gruppo

Ci siamo, è giunta l’ufficialità: il marchio di Sant’Agata Bolognese uscirà dal gruppo Volkswagen e diventerà quindi una realtà a sé stante.

Automobili Lamborghini Spa è parte del gruppo tedesco dal lontano 1998 quando venne acquisita per 60 milioni di euro mentre ora, a poco più di 20 anni di distanza, gode di una incredibile valutazione di circa 10 miliardi.

Volkswagen ha speso negli ultimi anni cifre astronomiche per rimediare agli errori commessi, come il celebre Dieselgate, e ha messo sul piatto 73 miliardi di euro da investire entro il 2025 in digitalizzazione ed elettrificazione. Per raccogliere ulteriori fonti di denaro da utilizzare come liquidità, il marchio di Wolfsburg potrebbe vendere brand come Lamborghini, Bugatti e Ducati oppure scorporarli dal brand principale e lasciarli più liberi, mantenendo comunque una maggioranza societaria.

Perché Lamborghini?

Lamborghini vive in un limbo tra cuore italiano e mente tedesca, un limbo che ha permesso di costruire veicoli incredibili capaci di emozioni forti ed altissima affidabilità, come Volkswagen ci ha abituati. Nonostante questi aspetti, sembra che il marchio non sia ancora pronto per il futuro, come ad esempio per le nuove legislazioni che impongono l’elettrificazione delle flotte entro i prossimi 10-20 anni. Se venisse richiesto al marchio tedesco di finanziare interamente tutte le aziende che incorpora si andrebbe incontro a diverse problematiche monetarie.

Un’idea quindi, in stile Ferrari, potrebbe essere quella di quotare Lamborghini in borsa per permettere agli investitori di partecipare al processo di crescita della casa di Sant’Agata Bolognese e al contempo alleggerire le pressioni sul gruppo teutonico.
Staccandosi dalla casa madre potrebbero, però, perdere l’appoggio di brand come Audi che, al momento, sono partecipanti attivi nello sviluppo dei veicoli super sportivi della casa del toro.

Scelta difficile ma necessaria

Non tutto è negativo però, separarsi dal gruppo tedesco potrebbe permettere a Lamborghini di esplorare nuovi orizzonti, come le personalizzazioni one-off, e darebbe al contempo maggiori risorse a Volkswagen per convertire l’intera flotta all’elettrico come le future  legislazioni dei prossimi anni ci imporranno.
Va segnalato che la permanenza all’interno del gruppo ha giovato enormemente al marchio bolognese e non è stata in alcun modo limitante, permettendo lo sviluppo di veicoli incredibili e che resteranno nella storia come la recente Huracan STO e Sian.

La scelta del distacco di Lamborghini potrebbe, per i motivi sopracitati, mettere d’accordo anche gli azionisti di maggioranza di Volkswagen – quali lo stato della Bassa Sassonia che detiene il 20% delle quote nel gruppo – la famiglia Porsche e gli immancabili sindacati. La separazione potrebbe non solo giovare al marchio di Sant’Agata bensì creare un precedente per snellire la struttura del gruppo tedesco in maniera intelligente e profittevole per tutti, permettendo in un futuro la quotazione in borsa anche del brand più grande del gruppo con una valutazione di circa 110 miliardi, Porsche.