Tom's Hardware Italia
Auto

Guida autonoma, Microsoft e MIT insieme per una AI ancora più “intelligente”

Microsoft e il MIT ha messo a punto una soluzione che, tramite la comparazione con le decisioni prese dagli esseri umani in determinate situazioni, consentirebbe alle IA di imparare meglio e più in fretta come comportarsi su strada.

Le attuali auto a guida autonoma hanno un limite nel modo in cui le intelligenze artificiali apprendono, tuttavia Microsoft e il MIT avrebbero trovato una soluzione per renderle ancora più “intelligenti”, consentendogli di imparare meglio e più velocemente.

Attualmente gli algoritmi di deep learning possono apprendere a gestire soltanto le situazioni per cui gli vengono forniti esempi adeguati. I programmatori però, per quanto si sforzino, non potranno mai coprire il 100% delle situazioni possibili su strada e questo lascia pericolosi “punti ciechi” nelle IA, che in determinate situazioni potrebbero non sapere come comportarsi.

Photo credit - depositphotos.com

I ricercatori hanno pensato quindi di consentire alle IA di effettuare comparazioni tra le proprie decisioni e quelle prese da guidatori in carne ed ossa, correggendo i propri comportamenti in base a quanto essi siano vicini o lontani dall’azione degli esseri umani. Il sistema inoltre prevede anche la possibilità di correzione delle decisioni in tempo reale da parte di un guidatore.

‎La soluzione messa a punto dal MIT inoltre evita anche che l’IA diventi troppo sicura di sé, considerando determinate risposte come sicure al 100%. Un algoritmo infatti non solo identifica le risposte accettabili e quelle inaccettabili, ma utilizza anche calcoli delle probabilità per comprendere se qualcosa è veramente sicura o lascia ancora i potenziali problemi.‎

Come sempre però non vedremo questi algoritmi all’opera sulle auto a guida autonoma a partire da domani. Gli scienziati infatti per il momento hanno testato questo sistema solo con i videogiochi, con parametri limitati e condizioni relativamente ideali. Microsoft e MIT dovranno quindi ora passare ai test con condizioni di guida e auto reali.

Le IA comunque non saranno utili unicamente per garantire la sicurezza delle auto a guida autonoma, ma anche di monopattini e biciclette elettriche. Come sarà capitato di vedere a molti di voi infatti, spesso questi mezzi finiscono per restare abbandonati per strada rotti o danneggiati, a causa di incidenti ma anche di semplici atti di vandalismo.

Photo credit - depositphotos.com

Fino ad ora però era necessario l’intervento di operatori umani per segnalare i mezzi fuori uso e raccoglierli. Una startup del MIT nata nel 2013 invece sta pensando di sviluppare un computer di bordo in grado di effettuare esami di diagnostica e segnalare se un mezzo è fuori uso. Questo non serve tanto a limitare i casi di vandalismo ma ad avere la possibilità di intervenire tempestivamente per rimetterli in sesto.

In futuro infatti la richiesta di mobilità sostenibile è destinata a crescere esponenzialmente, per cui sarà importante per le aziende del settore riuscire a venire il più possibile incontro alla domanda con un parco mezzi sempre in perfetta efficienza e numericamente al completo. ‎