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Holden: il marchio automobilistico australiano chiude definitivamente

L’Australia delle automobili chiude per sempre. Holden, lo storico marchio nato 164 anni addietro, ha cessato ogni attività il 31 dicembre 2020. L’azienda era da bene 72 anni sotto il controllo del colosso americano General Motors, che utilizzava il marchio soprattutto per importare in Australia e Nuova Zelanda vetture Opel e Chevrolet.

Gli stabilimenti produttivi erano stati chiusi già tre anni fa, quando GM annunciò la decisione di abbandonare la produzione in seguito a risultati di vendita sempre più deludenti. L’unica attività che continuerà a essere garantita, è l’assistenza ai proprietari di Holden i quali potranno contare su 10 anni di di ricambi.

Il 2013 fu l’anno della svolta negativa: General Motors decise di chiudere tutti gli stabilimenti locali entro il 2017. Anche Toyota, il gigante giapponese, ha abbandonato nello stesso periodo ogni attività di produzione automobilistica sull’isola. Il periodo era particolarmente delicato per l’industria delle quattro ruote: le vendite erano molto basse e l’attività in loco poco redditizzia.

Gli unici tre costruttori presenti, Ford, Toyota e Holden, iniziarono a condividere fornitori e componentistica, arrivando a produrre di fatto automobili che condividevano gran parte degli elementi, eccetto il marchio. Una strategia che ha rivelato molte falle, e nel giro di pochi anni, con l’addio di Ford dal continente, è stata abbandonata, lasciando in balia degli eventi soprattutto Holden.

Quest’ultimo, ha subito nell’ultimo periodo continue promesse prontamente disattese da parte di GM. I vertici dell’azienda avevano assicurato la volontà di rilanciare Holden con due nuovi modelli di Suv, sfruttando la popolarità di questo tipo di carrozzeria tra gli automobilisti. I prodotti presentati, però, non sono stato altro che rivisitazioni stilistiche di  modelli già disponibili. Una mossa poco apprezzata dai clienti che in assenza di novità interessanti, hanno preferito la concorrenza. La gestione General Motors e una cattiva campagna di marketing hanno influito negativamente sul percorso di Holden, portando ala definitiva chiusura.