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Honda cambia strategia, solo ibride entro il 2022

Honda è rimasta un po’ indietro per quanto riguarda la mobilità elettrica, ma le nuove limitazioni sull’inquinamento introdotte dall’Unione Europea stanno forzando la mano alla casa giapponese. Secondo quanto riporta il The Times, Honda avrebbe anticipato di ben 3 anni l’interruzione della produzione di auto non ibride in Europa: inizialmente prevista per il 2025, è stata anticipata al 2022.

“Honda ha accelerato i suoi piani in merito al mercato europeo; entro il 2022 punta a elettrificare – almeno in parte – tutte le sue auto, e lo farà grazie alla tecnologia ibrida sviluppata internamente”, ha affermato un portavoce della casa giapponese. “Entro il 2022 abbiamo intenzione di interrompere la produzione di auto alimentate a gasolio, e abbiamo già iniziato a farlo a livello locale nel Regno Unito.”

“Le nuove restrizioni imposte dall’Europa ci hanno imposto di accettare la sfida e anticipare i tempi”, afferma Tom Gardner, Senior VP di Honda in Europa. “Honda è il più grande produttore di motori al mondo, e oggi si impegna ufficialmente a interrompere la produzione di motori non elettrificati a gasolio e benzina in Europa entro la fine del 2022.”

Nel corso del 2020 Honda ha chiuso la sua fabbrica di Swindon, in Inghilterra. L’impianto produceva circa 100.000 esemplari di Civic all’anno, dando lavoro a 3500 persone, ed era l’unico polo produttivo di Honda in Europa. I futuri modelli saranno quindi importati dall’Asia, dove la compagnia ha già affinato la sua catena di fornitura per quanto riguarda la produzione di motori elettrici e batterie, come indicato dal Gardner.

“Siamo stati obbligati a prendere una decisione difficile, una decisione che però si sta diffondendo in tutta l’industria” ha continuato Gardner, “dobbiamo ottimizzare le nostre risorse, le nostre capacità e i nostri sistemi di produzione per realizzare questi nuovi veicoli. L’elettrificazione comporta diverse sfide, a partire dalla fornitura delle batterie, e per noi è molto meglio lavorare in Giappone e comunque in Asia.”