Ibride e Elettriche

Hyundai Ioniq, elettrica, comoda e divertente: la prova

Le auto elettriche sono il futuro? Una domanda dalla risposta non semplice e che implica tanti aspetti, complessi e che richiederebbero ore (o pagine) di discussione. Sebbene ancora lontana, la completa mobilità a zero emissioni è un obiettivo che molti costruttori si sono posti di raggiungere.

Hyundai ha impegnato ingenti risorse per sviluppare il proprio programma elettrico, proponendo con coraggio soluzioni “accessibili” e interessanti. Nella gamma Ioniq si aggiunge la versione elettrica: difficilmente distinguibile dalle versione tradizionali dall’aspetto, è un’auto completamente diversa. Buone sensazioni di guida, autonomia più che sufficiente per le attività quotidiane e un prezzo (con incentivi) accattivante ne fanno una proposta di valore.

Si distingue per il silenzio

Come scritto, il colpo d’occhio rispetto alle Ioniq “tradizionali” è pressoché identico. Lo stile non presenta particolari virtuosismi estetici per migliorare la resa aerodinamica: la carrozzeria è stata studiata per essere funzionale ma sobria; considerando che Ioniq è la prima vettura al mondo a offrire tre motorizzazioni diverse sulla stessa struttura, ciò dimostra quanto il progetto sia proiettato nel futuro.

A fare la differenza sono i dettagli: la zona anteriore presenta una calandra “chiusa“, poiché non è necessario raffreddare il motore con l’aria; i cerchi sono da 16” e sono studiati per ridurre al minimo l’attrito; gli interni hanno un selettore di marcia piuttosto che un cambio, vista l’assenza di parti meccaniche. Per il resto: Ioniq.

Ottima l’organizzazione dello spazio interno, quattro adulti siedono molto comodamente, grazie a poltrone ben imbottiti e accoglienti. Non si tratta di un ambiente raffinato ed elegante, piuttosto di ergonomia e intuitività, sia per i controlli fisici di climatizzazione (su di un pannello a sfioramento con superficie nero lucido), volume e sintonizzazione radio e luci di emergenza, sia per quanto riguarda il nuovo sistema di infotelematica.

Al centro della plancia, lo schermo da 10,25″  con ampie possibilità di personalizzazione in modo da poter visualizzare due diverse schermate modificando icone e widget. Interattivo e fluido, è un buon compagno di viaggio. Non manca la compatibilità con Apple Car Play e Android Auto.  Buona anche la connettività: il sistema Multi-Bluetooth consente di connettere contemporaneamente due cellulari, scegliendo da quale dispositivo riprodurre la musica.

Interessante l’equipaggiamento Blue Link che attraverso la tecnologia telematica, permette un dialogo tra vettura e dispositivi mobili attraverso un’applicazione. Da remoto è possibile impostare la climatizzazione, l’accensione e lo spegnimento della vettura e la chiusura o apertura delle serrature.

Non si rinuncia al piacere di guida

La struttura dell’auto elettrica permette di trasmettere istantaneamente alle ruote la coppia del motore, in questo caso: 295 Nm. Non molti, ma inviati immediatamente, senza dover aspettare un certo numero di giri motore. Il risultato è una sensazione di immediatezza difficilmente riscontrabile su vetture a combustione, a meno che non si tratti di sportive. Categoria alla quale la Ioniq non appartiene.

La consapevolezza di poter premere l’acceleratore e avere potenza subito aumenta il piacere di guida, permettendo di togliere qualche (piccola) soddisfazione in ripartenza al semaforo e tra il traffico. In termini più concreti, nella guida di tutti i giorni la Ioniq elettrica si guida molto piacevolmente: comoda, brillante, divertente e silenziosa.

Se è vero che da un’auto elettrica il silenzio è la prima caratteristiche che ci si aspetterebbe, la presenza di interferenze quali fruscii aerodinamici e rumore di rotolamento degli pneumatici potrebbero compromettere le aspettative. Hyundai ha svolto un ottimo lavoro di insonorizzazione riducendo al minimo queste insidie: si viaggia in un ambiente ovattata e sereno. Il suo territorio resta la città.

In un ambiente urbano, la reattività fa la differenza, senza contare il notevole risparmio di energia che le continue frenate consentono di conservare. In aggiunta, è possibile impostare la frenata rigenerative fino a tre intensità, permettendo di fatto la guida con un solo pedale. Lo sterzo è leggerissimo e ben bilanciato, assicurando maneggevolezza e agilità sia in manovra che in parcheggio.

Hyundai Ioniq elettrica è equipaggiata con un nuovo motore a magneti sincroni permanenti da 136 Cv e 295 Nm di coppia. Ad alimentarlo, la batteria da 38.4 kWh: l’output è di 113 Kw, la densità di energia di 112.4 kWh/kg e il voltaggio di 319.4 V. Hyundai dichiara un’autonomia in ciclo WLTP di 311 km; nel ciclo misto e in condizioni ideali si percorrono circa 270 km. Non male, ma sicuramente un valore ancora lontano per sconfiggere “l’ansia da autonomia”.

Il dato è più che sufficiente per soddisfare le esigenze quotidiane. Considerando che le auto elettriche giovano di diversi incentivi all’acquisto e dopo (esenzione pagamento del bollo, strisce blu gratuite..) un acquisto come la Ioniq electric potrebbe rivelarsi una soluzione conveniente e interessante. La ricarica resta ancora il vero punto debole delle auto elettriche.

Il caricatore a bordo di Ioniq ha una capacità massima di 7,2 Kw; in standard AC dallo 0 all’80% sono necessarie 6 ore e 5 minuti; il dato si abbassa a circa 57 minuti con una colonnina da 50 Kw con ricarica rapida DC e a circa 54 minuti sfruttando i 100 Kw. Queste infrastrutture sono ancora molto rare, costringendo a fare i conti con tempi di ricarica piuttosto impegnativi.

La soluzione migliore è utilizzare l’auto per i tragitti quotidiani per poi ricaricare la sera. In questo modo la batteria non ha bisogno di una grande quantità di energia, sfruttando la notte e le tariffe “convenienti”. In conclusione, Hyundai Ioniq electric è una bella anteprima di quello che potrebbe essere il futuro elettrico: connessa, divertente, agile e comoda.

Alcune incertezze riguardano ancora la rete di infrastrutture per la ricarica, ma sfruttandola per esigenze lavorative e quotidiane i 38.4 kWh della batteria assicurano (e rassicurano) sull’autonomia. I prezzi partono da 41.000 € per la versione Tech.