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Hyundai vuole essere autonoma; svilupperà i suoi stessi chip

Il mercato automobilistico sta vivendo un momento molto difficile a causa della cosiddetta crisi dei chip, cioè la produzione di semiconduttori necessari a realizzare i sistemi computerizzati presenti su tutte le auto più moderne. Per ovviare a questo problema, alcuni produttori hanno semplicemente deciso di abolire molti degli optional disponibili, offrendo auto con una ridotta potenza di calcolo nascosta all’interno del cruscotto. Altre società hanno fatto scelte più audaci, come nel caso della coreana Hyundai: il colosso di Seoul avrebbe infatti deciso di sviluppare internamente e di produrre i propri chip, grazie al supporto dell’azienda interna affiliata Hyundai Mobis, specializzata in ricambi e servizi. A dichiararlo, in un’intervista rilasciata al portale Automotive News, è stato proprio il COO di Hyundai, Jose Munoz: secondo Munoz, il picco delle crisi sarebbe già passato, con i mesi di agosto e settembre, e ora la situazione dovrebbe lentamente tornare alla normalità.

L’obiettivo di Hyundai è quello di diventare quanto più possibile autonoma rispetto ai fornitori esterni, così da non rischiare di dover rallentare la propria produzione in casi come quelli avvenuti negli ultimi mesi a causa della pandemia e della crisi dei semiconduttori. Sviluppare e produrre internamente i chip permetterà a Hyundai di avere un vantaggio sulla concorrenza, dando maggiore flessibilità all’azienda stessa: non che la concorrenza sia una grande preoccupazioni dalle parti di Seoul in questo momento, considerato che Hyundai è stata tra le pochissime aziende che è riuscita a mantenere i propri ritmi di produzione e vendita su livelli quasi identici a quelli del 2019 – con una inflessione di appena 1 punto percentuale. Insieme a lei abbiamo anche Toyota, BMW e Mazda, oltre a Tesla che tra il 2019 e il 2021 ha persino fatto registrare il doppio delle auto consegnate.

Dopo il rilascio sul mercato della bellissima Hyundai Ioniq 5 completamente elettrica, Hyundai si prepara a nuove sfide e per farlo avrà bisogno di tutti i chip che riuscirà a produrre.