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Il genio del deep learning di Nvidia passa in Apple: l’automobile è più vicina?

Le ambizioni di Apple nel settore dell'automobile potrebbero sfociare davvero in un veicolo elettrico a guida autonoma, mai confermato dalla casa di Cupertino ma molto chiacchierato dai mezzi d'informazione.

Un nuovo tassello nel puzzle che potrebbe portarci all'Apple Car è l'assunzione di Jonathan Cohen, meglio noto come (l'ormai ex) direttore della divisione deep learning di Nvidia. L'azienda di Santa Clara è meglio conosciuta per i prodotti grafici per computer, ma di recente – dopo aver fallito nel mobile – ha dirottato molti dei suoi sforzi sul settore dell'auto.

nvidia drive px

Nvidia offre chip Tegra ai produttori di automobili per l'infotainment, ma sta anche lavorando sulla guida autonoma tramite il deep learning. Con questo termine (in italiano "apprendimento approfondito") s'intende il processo attraverso il quale i computer usano reti neurali (strutture di dati simili alla corteccia cerebrale umana) per imparare da soli a compiere determinate azioni.

Jonathan Cohen era una delle "punte di diamante" per Nvidia in questo ambito e il passaggio ad Apple è di quelli importanti, almeno secondo Chris Nicholson, cofondatore della startup Skymind.io, impegnata anch'essa nel deep learning. "Questa è un'assunzione pesante per Apple. Le GPU Nvidia sono state usate per gestire i sistemi di pilota automatico nei veicoli, quindi le implicazioni sono piuttosto chiare".

Approfondisci: Le automobili autonome secondo Nvidia: più esperienza, meno programmazione

Interessante notare come sul profilo LinkedIn di Cohen non vi siano informazioni precise sulle sue mansioni in Apple. Si legge semplicemente che si occupa di software, e ciò non permette di stabilire se si tratti del presunto progetto della Apple Car o di altre soluzioni: pensiamo ad applicazioni del deep learning anche per l'assistente vocale Siri e per Apple Mappe.

In Nvidia Jonathan Cohen ha contribuito a creare Drive PX, un kit di sviluppo con due chip Tegra X1 che lavorano in sinergia con 12 videocamere HD (fino a 184 immagini al secondo). In questo modo la piattaforma è in grado di ricostruire un ambiente virtuale in cui rilevare persone, ciclisti, segnali stradali e ogni altro dato proveniente dalla strada.

"Il software diventa sempre più importante come parte dell'auto del futuro. Il settore della guida autonomia è sempre più importante. Sembra che questa industria stia per vivere un cambiamento profondo. Vogliamo che le persone possano ritrovare l'esperienza dell'iPhone sulla loro auto. […] L'industria è sul punto di un cambiamento profondo, non una semplice evoluzione" – Tim Cook, AD di Apple

Per processare i dati la piattaforma usa una rete neurale. All'interno della rete AlexNet ci sono 630 milioni di connessioni individuali e il Drive PX può processare fino 116 miliardi di connessioni al secondo. Obiettivo di questo kit non è favorire la creazione di una semplice auto a guida autonoma, ma una soluzione a tutto tondo capace di imparare quali sono reazioni buone e cattive in base alle differenti situazioni, migliorando con l'esperienza piuttosto che la mera programmazione.

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