Ibride e Elettriche

In che modo le supercar resteranno uniche nell’era dei veicoli elettrici?

Di recente, la Commissione Europea ha delineato una serie di proposte che regolamenteranno la vendita delle auto nei suoi 27 stati membri imponendo una riduzione drastica delle emissioni di CO2 entro il 2030; in media a partire dal 2035, invece, tutte le vetture nuove acquistabili saranno esclusivamente dotate di motore elettrico. Sebbene la strada possa sembrare ancora molto lunga, alcuni produttori si stanno già convertendo al segmento più green del mercato e non escludiamo che alcuni di essi possano arrivare al traguardo anche ben prima del 2035.

Cosa succederà invece ai produttori di supercar di nicchia che si affidano ai grandi costruttori per ottenere alcuni specifici componenti? Non ci riferiamo ai marchi più comuni come Lamborghini e Ferrari di cui sappiamo ormai con estrema precisione i piani di sviluppo, ma di tutti quei nomi che nel corso degli anni hanno usato componenti di terze parti come, ad esempio, Ariel e Caterham (e molti altri). Per chi non lo sapesse, si tratta di due produttori che hanno investito tempo e risorse nel creare vetture sportive estremamente compatte e leggere, utilizzando però propulsori di rispettivamente casa Rover/Honda e Ford.

Credits: arielna.com

Le proposte dell’UE suggeriscono che i produttori con volumi contenuti (ovvero quelli che vendono da 1000 a 10.000 auto all’anno in tutta Europa) potrebbero richiedere un’esenzione a partire dal 2030. Insomma, potrebbe esserci una “scappatoia” come per tutti quei veicoli speciali che vediamo circolare su strada e che magari non rispettano precisamente le vigenti regole in materia di omologazione. Se da un lato c’è l’apertura da parte della Commissione per un piccolo escamotage, dall’altro Ariel stessa ha affermato di non essere spaventata dall’idea di produrre un nuovo razzo su ruote, ora però con motore elettrico. Per chi non lo sapesse, l’Ariel Atom è una barchetta superleggera disponibile in diverse motorizzazioni; la più potente beneficia di un rapporto peso potenza di 1,1 kg per cavallo (500 Cv su 550 kg).

Cosa succederà però ai produttori più famosi? Cosa renderà una Ferrari diversa da una Lamborghini o da un’Aston Martin se i motori saranno praticamente tutti simili? Al momento è una domanda alla quale non sappiamo rispondere, sicuramente ci troveremo dinanzi a sistemi ultra tecnologici coadiuvati ad un infotainment super avanzato. La dinamica di guida sarà probabilmente l’aspetto che più verrà “omologato” e reso non più così esclusivo e unico come invece lo è ora; ci aspettiamo inoltre che venga inserito, come accade su BMW i8, uno speaker che possa riprodurre il suono dei motori attuali così da venire incontro agli appassionati più nostalgici. I marchi più famosi difficilmente limiteranno la produzione per rientrare in quelle classi “speciali” che non prevedono una stretta sulle emissioni: non ci rimane che attendere per scoprire cosa ci riserverà il futuro.

Credits: arielna.com