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Jaguar Land Rover, farsi assumere è un gioco

Volete essere tra le 5000 persone che saranno assunte quest'anno da Jaguar Land Rover? Oltre a possedere ovviamente i requisiti richiesti per i vari profili, tra cui tantissimi ingegneri elettronici e software, dovrete cimentarvi in un gioco. L'azienda inglese infatti ha deciso che chi dimostrerà di saper risolvere dei particolari puzzle entrerà in un percorso preferenziale verso l'assunzione.

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Insomma, quando si dice un gioco, anche se non proprio da ragazzi. A quanto pare infatti i puzzle sarebbero stati messi a punto per testare il possesso di particolari doti e conoscenze tecniche di cui l'azienda ritiene di aver bisogno. In ogni caso non disperate, anche gli aspiranti che sceglieranno di candidarsi attraverso i canali tradizionali, come ad esempio l'invio del curriculum, saranno presi in considerazione. Però se sapete risolvere i puzzle è meglio.

Benché ancora inusuale, questa scelta non è una novità assoluta e anzi a quanto pare sempre più aziende stanno scegliendo soluzioni simili. Già nel 2011 ad esempio la catena Marriot Hotel scelse di testare le capacità dei propri candidati attraverso un gestionale in cui dovevano curare tutti gli aspetti di un hotel vero e proprio, dalla gestione del budget all'addestramento del personale, fino al servizio al cliente. Nello stesso anno il GCHQ (Government Communications Headquarters), un'agenzia governativa britannica che si occupa di sicurezza, chiese agli aspiranti di craccare un codice come test d'esame. Axa e Daimler invece hanno scelto Knack, adottando i suoi giochi, messi a punto proprio allo scopo di verificare determinate caratteristiche psico-attitudinali.

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Deloitte, BBC e Xerox invece sono clienti di Arctic Shores, un'azienda tra i cui titoli c'è Yellow Hook Reef, un gioco in cui i partecipanti devono riuscire a conservare cibo fresco su una nave, dimostrando così non solo capacità di problem solving ma anche di comunicazione e di apprendimento di nuove abilità.

Secondo ‎Barbara Marder, senior partner presso Mercer, una società di consulenza specializzata in risorse umane, anche se questi giochi sono utilizzato da troppo poco tempo per poter fornire indicazioni univoche sulla loro utilità, offrono almeno due vantaggi. Riescono anzitutto a attirare e tenere alta l'attenzione dei cosiddetti Millennials (i nati cioè tra i primi anni '80 e i primi del 2000) e sono comunque più efficaci nel fornire dati utili rispetto ai colloqui classici o ai test.


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