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La moto elettrica dei record svernicia Ducati al Pikes Peak

La storica Pikes Peak International Hill Climb è stata vinta da una moto elettrica: uno smacco per la Ducati che pensava di avere il titolo in tasca. Ecco l'ennesima doccia fredda per l'azienda di Borgo Panigale e per tutti i tradizionalisti del motore a scoppio. Adesso le moto elettriche si sono messe pure ad andare più veloci, forse il destino del settore motociclistico è davvero segnato.

Va bene che la superbike della Lightning Motorcycles è una vera special, però per mettersi alle spalle una Ducati Multistrada 1200 S preparata per la gara più dura del mondo ce ne vuole (il filmato del 2012 è impressionante). Quasi 20 km composti da 156 curve (e tornanti), per un dislivello di 1.439 metri, con una pendenza media del 7% e punte massime del 10.5%. Arrivi a 4.300 metri e capisci perché la chiamano "Corsa degli Angeli". Anche se in verità è alla pendici del Pikes Peak in Colorado.

Lightning Motorcycles

La cronaca di gara dice che Carlin Dunne ha vinto con un tempo di 10:00.694, mentre il ducatista Bruno Langlois ha fermato il cronometro a 10:21.323. Qualcosa deve essere andato storto perché l'anno scorso la moto italiana aveva fatto un 9:52.819. Beh, la verità è che quel tempo l'aveva fatto proprio Dunne, quindi banalmente si potrebbe dire che è stata una questione di manico. Con tutto il rispetto per Langlois.

Ad ogni modo la moto elettrica ha sverniciato tutti i concorrenti. Non era mai successo che i motori a combustione perdessero in una sfida diretta ad armi pari. Per molti sarà da considerarsi una data storica quella di ieri.

Entrando nel merito si scopre che la sportiva della Lightning Motorcycles monta un motore raffreddato a liquido IPM (Internal Permanent Magnet) da più di 125 kw capace di far raggiungere i 10.000 giri. La velocità massima l'anno scorso, durante una prova speciale, fu di 348 km/h. Un record mondiale.

Il pacchetto batteria è da 370V e 12kwh, ed assicura indicativamente 160 km in condizioni normali. Per le sospensioni si affida a Race Tech. Mentre per quanto riguarda i freni si parla di dischi Brembo da 310 mm e pinze Brembo radiali a 4 pistoncini. Infine per i cerchi la scelta è sempre italiana: Marchesini da 17 pollici in magnesio per la gomma anteriore da 120/70ZR17 e posteriore sempre da 17 per quella da 190/55ZR17. La frenata per il recupero di energia è completamente personalizzabile e programmabile.

Prezzo di listino a partire da 38.888 dollari, quindi circa 29.800 euro. Si può fare. Però Ducati è un'altra cosa, dai.