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Crisi dei chip, la soluzione radicale di Volkswagen

Da mesi parliamo della crisi dei chip post-Coronavirus ma il reale impatto di questo problema non si è quasi mai toccato con mano. Una dimostrazione pratica arriva dal Brasile, dove la Volkswagen Fox ha visto un netto “downgrade” sul lato tecnologico. Causa mancanza di componenti tecnologici, l’auto è diventata simile a un qualsiasi modello di inizio anni ’90 perdendo qualsiasi display o funzione grafica aggiuntiva. Con una soluzione (al problema della mancanza di chip) tipicamente tedesca, VW ha semplicemente tolto gli schermi e “tappato” lo spazio vuoto nel cruscotto.

Girando la questione, si potrebbe dire che è quello che in molti vorrebbero fare con molte auto moderne pur di abbassare il prezzo di listino. Spesso, l’eccessiva quantità di funzioni non richieste serve solo ad incrementare il costo finale per gli utenti che non hanno modo di rimuovere caratteristiche diventate standard. Ma in questo caso non c’è nemmeno un semplice sistema multimediale integrato: gli utenti devono acquistarlo a parte presso fornitori di terze parti che hanno modelli compatibili. Questo malgrado il sistema audio di base (cioé altoparlanti e collegamenti) sia tuttora presente nella vettura.

Si tratta indubbiamente di una soluzione radicale che non tutti vedrebbero di buon occhio, soprattutto chi magari ha ordinato un’auto mesi fa e se la ritrova consegnata senza alcune caratteristiche. Probabilmente, è il motivo per cui alcune case hanno scelto la strada più difficile e cioé tagliare la produzione in attesa di tempi migliori. Di sicuro, le case automobilistiche stanno soffrendo parecchio la carenza di chip e c’è chi, come Volkswagen, è disposta a compiere scelte estreme pur di andare avanti. Perché parliamo di milioni persi in auto invendute perfettamente funzionanti, soprattutto quando la tecnologia riguarda i modelli a combustione interna (meno computerizzati rispetto alle elettriche).

Persino Tesla, che si pensava esistesse in una sorta di galassia alternativa (visti i risultati economici) ha dovuto fare i conti con la realtà. Il problema non risparmia nessuno a cominciare dal mondo dei computer (chi cerca una scheda video ne sa qualcosa) e il fatto che le auto di oggi abbiano molta tecnologia al loro interno le rende vittime ideali.