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L’Alfa Romeo 4C poteva essere solo italiana: prenotiamo?

L'Alfa Romeo 4C è stata lasciata nelle mani dei giornalisti la scorsa settimana a Balocco, in provincia di Vercelli. La stampa ha potuto saggiarne le qualità in pista e pare che l'esperienza sia stata emozionante. D'altronde questa coupé rappresenta un grande ritorno per Alfa Romeo nel segmento delle supercar, anche se in verità è realizzata da Maserati nello stabilimento di Modena. Il prezzo comunque è di 54.300 euro (messa in strada compresa), ma basta un po' di personalizzazione per sfiorare immediatamente i 60mila.

Gli addetti ai lavori la considerano l'erede della 8C ma solo a livello stilistico, perché i contenuti sono diversi. In ogni caso da quando è stata mostrata in versione prototipo è riuscita ad aggiudicarsi l'AutoBild Design Award (2011), Design Award for Concept Cars & Prototypes (2012) e il MostExciting Car of 2013 – What Car? (2013). È una sportiva italiana bella solo come sappiamo farle noi. Inutile girarci intorno.

Alfa Romeo 4C

La carrozzeria è realizzata in materiale composito di tipo SMC (poliestere rinforzato con fibra di vetro) a bassa densità ed alta resistenza. Rispetto alla lega leggera la riduzione del peso è del 50%, e infatti la 4C si assesta sugli 895 kg. I paraurti sono realizzati in poliuretano ad iniezione, i vetri sono più sottili del 10% e più leggeri del 15% rispetto a quelli comuni; il parabrezza è spesso 4 mm.

Il telaio è una monoscocca in fibra di carbonio (brevetto Dallara) del peso di 65 kg; evidente il richiamo alle tecnologie adottate in Formula 1. Le strutture anteriore e posteriore nonché il tetto sono in alluminio. In pratica si tratta di un gioiello adottato su auto come Lamborghini Aventador o Ferrari LaFerrari.

Le sospensioni sono a triangoli sovrapposti per l'avantreno, mentre per il retrotreno c'è una versione evoluta dello schema McPherson. Il sistema frenante si basa su quattro dischi forati autoventilanti con pinze Brembo a quattro pistoncini sull'asse anteriore.

Per quanto riguarda il motore ecco un quattro cilindri benzina da 1750 cm³ turbocompresso con alimentazione a iniezione diretta e dotato variatore di fase. La potenza massima erogata è di 240 CV, mentre la coppia motrice massima è di 350 Nm. Divertimento allo stato puro, considerato che raggiunge i 258 km/h di velocità massima e vanta un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi.

Il cambio è un doppia frizione a secco (Alfa Romeo TCT) con gestione sequenziale, mentre lo sterzo è diretto senza servossistenza. Trazione (ovviamente) posteriore. Non manca il manettino Alfa Romeo DNA (settaggi Dynamic, Natural, All Weather, e Race con launch control).

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Gli interni sono abbastanza spartani, quindi per ottenere un po' di brio bisogna spendere.

La buona notizia è che il climatizzatore è a richiesta, ma comunque gratuito. Dopodiché per 3800 euro si può scegliere tra il Pack Racing o quello Lusso. Il primo offre cerchi in lega da 18" anteriori e 19" posteriori con pneumatici sportivi, assetto e scarico racing e volante in pelle e microfibra con cuciture rosse. Il secondo punta su  sedili sportivi in pelle e microfibra con cuciture rosse e proiettori LED con calotta in fibra di carbonio.

Il colore di serie è nero pastello, ma con 500 euro si può scegliere tra bianco e rosso pastello, 1.000 euro per grigio basalto metallizzato, 2500 euro per vernici tristrato bianco madreperla e rosso competizione. I più chic potranno chiedere la verniciatura nera, gialla o rossa delle pinze freno a 300 euro.

La lista poi prosegue con trolley su misura per il bagagliaio (500 euro), mantenitore di carica della batteria (300 euro), accessori in carbonio, etc.