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L’alleanza tra FCA e PSA porterebbe alla nascita di un colosso

La fusione tra PSA e FCA diventa sempre più tangibile, grazie anche alle parole di Robert Peugeot: ma a cosa porterebbe questa intesa?

È bastato vedere quell’intesa e quella collaborazione dopo l’apertura del Salone di Ginevra tra Mike Manley (AD di FCA) e Carlos Tavares (AD di PSA) per iniziare a fantasticare su una possibile alleanza tra i due marchi. Però le voci diventano sempre più tangibili, e Robert Peugeot aggiunge il carico dando, secondo Les Echos, il via libera ad eventuali fusioni a partire da FCA, Jaguar, Land Rover e General Motors.

Ma a cosa porterebbe tutto questo? In poche parole, alla nascita di un colosso. Questa alleanza, degna delle migliori fusioni viste negli ultimi periodi, farebbe guadagnare al conglomerato la quarta posizione, toccando numeri tra gli 8 e i 9 milioni di auto all’anno, portandoli in quarta posizione nella classifica mondiale, alle costole di Volkswagen, Toyota e Renault-Nissan.

Andando nel dettaglio, i vantaggi sarebbero molteplici e per entrambe le aziende. Dal lato di diffusione, PSA potrebbe trovare in FCA un “passaggio” verso gli Stati Uniti, permettendo una diffusione maggiore delle vetture del brand Peugeot e non solo. D’altro canto, FCA si potrebbe aprire alla Cina grazie alla partnership con il costruttore di auto Dongfeng Motor Group.

Dal lato piattaforme invece, FCA riceverebbe un grande potenziamento per quanto riguarda le tecnologie, siano esse di infotainment, di sicurezza o semplicemente per l’elettrificazione del parco auto. PSA di risposta avrebbe sotto mano un vantaggio nello sfruttare la condivisione di piattaforme, soprattutto per quanto riguarda le grandi compatte Fiat come la 500 e la Panda.

Naturalmente parliamo di ipotesi, illazioni basate su parole girate in rete: abbiamo visto come Robert Peugeot sia aperto anche verso Jaguar e Land Rover, mentre FCA potrebbe “accontentarsi” di trovare vantaggi tecnologici da altri brand come Hyundai.