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Le auto connesse sono più sicure, grazie ai sensori dedicati

Il mondo automobilistico si sta rapidamente trasformando grazie alla diffusione di sensori e tecnologie all’avanguardia che permettono di creare nuovi sistemi di monitoraggio destinati a cambiare sensibilmente il nostro modo di utilizzare l’auto.

Da quando le case automobilistiche hanno iniziato a inserire chip sempre più avanzati nelle proprie auto, è aumentato nettamente il numero di rilevazioni che vengono fatte: qualche giorno fa su Twitter si è scatenata una piccola polemica dopo che Tesla ha deciso di rimuovere il supporto lombare dal sedile del passeggero sulle nuove Model Y e Model 3. Interrogato sulla questione, Elon Musk ha affermato che la decisione è stata presa in seguito ai rilevamenti fatti, che hanno dimostrato come il supporto lombare sul sedile del passeggero sia utilizzato molto raramente. Non se ne parla molto spesso, ma vista l’enorme quantità di sensori presenti sulle Tesla, è inevitabile che vengano registrati alcuni dati legati all’utilizzo, come le stazioni radio più ascoltate, le impostazioni preferite per il riscaldamento o per il posizionamento dei sedili.

Ad alcuni potrà sembrare un’invasione della privacy, mentre altri ci vedono un gran potenziale: utilizzando sensori per raccogliere dati reali sull’utilizzo quotidiano, i produttori di auto potranno raffinare i progetti e realizzare auto sempre più adatte all’uso che ne facciamo, a costi più contenuti.

Qualche anno fa, durante un evento Citroen, Carlos Tavares – oggi CEO di Stellantis – raccontò di come Citroen aveva inserito dei sensori nelle luci delle portiere per registrare dai medi sul numero di aperture e chiusure quotidiane, al fine di modificare i progetti e le componenti utilizzate per far sì che le auto della compagnia sembrassero ancora nuove dopo 5 anni di aperture e chiusure delle portiere.

Ci sono però applicazioni potenzialmente molto più importanti, a livello di sicurezza: in caso di collisione con apertura degli airbag, l’auto sarebbe in grado di mandare un segnale automatico ai servizi di emergenza, così da ridurre nettamente i tempi di intervento. Un altro caso da prendere a esempio è il seguente: se il sistema nota un’anomala attivazione dell’ESP in un determinato tratto di strada, potrà inviare a tutti gli automobilisti che si trovano in quella zona una segnalazione di pericolo per possibile ghiaccio presente sulla strada. Utilizzando il sensore dedicato all’ABS, l’auto potrebbe persino capire quando è arrivato il momento di sostituire le gomme e avvisare il conducente.

Utilizzare le più moderne tecnologie per rilevazioni in tempo reale sullo stato del manto stradale potrebbe essere una delle applicazioni più importanti per quanto riguarda la sicurezza alla guida; ogni giorno le auto producono una enorme quantità di dati, è arrivato il momento di sfruttarli a nostro vantaggio.