Trasporti

Le auto nere sono un male per il mercato dell’usato, lo dice uno studio

La scelta del colore della prossima auto è un aspetto molto personale e quasi nella totalità delle situazioni non viene mai considerato il valore di rivendita. Capiamoci, non è sicuramente un problema anche perché molto spesso i proprietari tengono la propria vettura per diversi anni o fino al raggiungimento di una certa soglia di chilometri, quando si presuppone che il proprio motore sia arrivato a fine corsa. Un recente studio di iSeeCars, evidenzia come la colorazione possa incidere anche in maniera importante sul valore di rivendita.

Personalmente sono sempre stato un fan del nero, è difficile da tenere pulito, però in genere rende bene su qualsiasi auto. Lo studio evidenzia proprio come il nero e il bianco siano i due colori, più comuni, che tendano a svalutare il valore dell’usato. I colori “forti” come il rosso, il giallo o l’arancione, potrebbero invece consentire una rivendita maggiore. Il giallo, ad esempio, è il colore che mantiene il suo valore meglio, deprezzandosi del 45,6% in meno rispetto al veicolo medio. L’arancione, che spesso viene adottato come colorazione in tiratura limitata (un esempio? Mazda MX-5 30esimo anniversario), è un colore che difficilmente svaluterà in fretta la vostra macchina.

L’analisi prende in esame oltre 700mila annunci, tutti catalogati per colore e segmento, e i dati evidenziano come le gradazioni più accattivanti aiutino a mantenere un valore migliore. Inoltre c’è anche l’aspetto “rarità”; la stragrande maggioranza di vetture che vediamo circolare su strada sono tutte nere, argento o bianche. Di conseguenza una macchina rossa o gialla è meno popolare e potenzialmente con un valore di mercato superiore. Certo questa regola non è da prendere come oro colato, ci stupisce infatti sapere che il beige sia il colore migliore da tenere in considerazione in fase di acquisto; probabilmente rimarrà solo un’opzione su carta perché reputiamo difficile che qualcuno possa seriamente prenderlo in considerazione. In linea generale, se da un lato potrebbe essere corretto valutare il colore in base al deprezzamento, dall’altra è importante ricordarsi anche un’eventuale rivendibilità.

Di seguito vi riportiamo una tabella riepilogativa pubblicata da iSeeCars, ma per i più curiosi è disponibile un’analisi dettagliata segmento per segmento: dalle berline fino alle cabrio. Lo studio prende in esame il mercato americano dell’auto, in Italia il risultato potrebbe anche essere differente.