Ibride e Elettriche

Le emissioni delle auto elettriche sono errate: ecco perchè

Il mondo si sta muovendo verso un futuro green, sostenuto anche dal nuovo presidente degli Stati Uniti Joe Biden eppure molte persone mettono in dubbio l’effettiva ecologia delle tanto discusse auto elettriche; l’azienda Moneyshake ha recentemente condotto uno studio in cui analizzava, tramite la prova di 10 auto tradizionali, l’impatto ambientale delle vetture con motore a combustione più popolari, messe poi a confronto con quelle elettriche.

Il test si svolge utilizzando 10 modelli diversi di ogni auto testata per poterne calcolare la media di Co2 prodotta per veicolo su di un percorso totale di quasi 12mila km; i risultati del test hanno evidenziato che un guidatore di auto diesel dovrebbe piantare 397 alberi per poter compensare per le emissioni prodotte durante la sua vita mentre uno di auto elettriche, 298.

Quest’ultimo numero è molto più alto del previsto, la ragione però è semplice; in questo calcolo è stato considerata anche la produzione di energia elettrica necessaria per l’alimentazione dell’auto mentre per quanto riguarda l’auto diesel non è stato – erroneamente – calcolato anche l’inquinamento prodotto dal processo di estrazione e raffinazione del petrolio.

Moneyshake ha inoltre sottolineato che un anno di guida di auto tradizionali può essere bilanciato con 25 alberi, mentre solo 3 sono necessari per le auto elettriche; per quanto riguarda la produzione di Co2 durante un’intera vita, sarebbe equivalente a ricaricare più di 3 milioni di telefoni cellulari.

Il motore tradizionale è quindi in via d’estinzione e seppur dolorosa come soluzione per gli appassionati di motori, è un’efficace metodo per poter migliorare la qualità della vita sul nostro pianeta e lo pensa anche Audi che non produrrà motori endotermici nel futuro; costruttori come Tesla, Porsche, Audi, Mercedes e BMW stanno infatti investendo grandi risorse per rendere tutto il processo, sin dall’estrazione dei minerali fino alla produzione dell’auto stessa, il meno inquinante e nocivo possibile, al fine di immettere sul mercato un prodotto valido che possa avere un ridotto impatto ambientale oltre che essere fruibile in ogni situazione quotidiana.