Trasporti

Lo scuolabus elettrico in Alaska lavora anche a -38°c

Quando si parla di auto elettriche, spesso si sente dire che non sono adatte ai climi più freddi, ma negli ultimi tempi stiamo avendo diverse prove concrete che dimostrano il contrario: oggi vi raccontiamo la storia dello scuolabus elettrico prodotto da Thomas Built Buses, che dallo scorso ottobre opera nella città di Tok, in Alaska, dove le temperature toccano dei minimi da record.

Lo scuolabus costa circa 400,000$ ed è stato acquistato in collaborazione tra la società dei trasporti di Tok e l’autorità energetica dell’Alaska, che ha supportato l’acquisto del bus e dei pannelli solari dedicati alla sua ricarica. L’idea di caricare un autobus a pannelli solari in un posto come l’Alaska fa sorridere, ma da quelle parti nessuno soffre di range anxiety: lo scuolabus elettrico di Thomas Built Buses è in grado di percorrere fino a 255 km con una sola carica, ma ne percorre circa 50 al giorno quindi i tempi di ricarica non sono mai un problema.

Gerald Blackard, uno dei proprietari della società di trasporti di Tok, parla sempre con grande entusiasmo di questo scuolabus a zero emissioni, e di come si stiamo dimostrando molto più capace di quanto molti si aspettassero.

“Non ha mai saltato un giorno di scuola, e nemmeno il COVID lo ha rallentato. Si potrebbe quasi dire che è a prova di COVID. Lo scorso gennaio, il 27, abbiamo toccato la temperatura di -38°C e quel giorno l’efficienza energetica del bus è stata di 3.46 kilowatt per miglio, e nei giorni migliori di agosto e settembre l’efficienza era compresa tra 1.4 e 1.7 kilowatt per miglio.”

Nonostante questa storia che dimostra come un bus elettrico possa operare senza difficoltà anche nei climi più freddi, ad oggi lo scuolabus elettrico di Tok resta l’unico a operare in Alaska; chissà che racconti come questo, uniti al fatto che i costi di gestione di un autobus elettrico sono drammaticamente più bassi rispetto a quelli di un autobus tradizionale, non aiutino a diffonderli maggiormente.