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Mappe Tom Tom, quello che non tutti sanno

TomTom non ha bisogno di presentazioni. L’azienda fondata nel 1991, cinque anni dopo ha presentato l’omonimo software di navigazione satellitare, che si è poi trasformato in un vero dispositivo nel 2004.

L'evoluzione è poi continuata senza sosta. HD Traffic nel 2006, acquisizione di TeleAtlas nel 2008, prime collaborazione con case automobilistiche nel 2009, tecnologia indossabile (orologio per sportivi) nel 2011 e oggi è disponibile un'intera linea di navigatori per auto, moto, mezzi industriali e anche nuovi orologi per sportivi, nonché l'applicazione per smartphone e tablet.

70 anni di evoluzione

In questo articolo non vogliamo parlare dei prodotti, ma raccontarvi alcune curiosità sulle mappe, le loro caratteristiche e cosa fa l'azienda per aggiornarle. La lavorazione delle mappe non è un'attività a scadenze prefissate, ma un lavoro giornaliero e continuativo. Con una copertura del 99.9% delle strade (secondo i dati TomTom) su 135 paesi, 2000 persone creano, aggiornano e collaudano continuamente le mappe in tutto il mondo.

Ogni mappa contiene più di 300 elementi e 45 attributi (nomi delle strade, tipologie, informazioni di viabilità, punti di interesse, etc). Ogni anno il 15% di questi attributi cambia e TomTom aggiorna i suoi database incrociando informazioni recuperate da varie fonti: input da parte degli utenti che inviano le modifiche delle strade, furgoni attrezzati che viaggiano sulle strade, immagini aeree catturate dai satelliti, informazioni prese da mappe cartacee recuperate o inviate dalle istituzioni e indagini sul campo.

Copertura delle mappe Tom Tom

Il Mobile Mapping, cioè le informazioni catturate tramite furgoni attrezzati con telecamere stereoscopiche e laser, è solo una parte del lavoro, e nemmeno la principale, ma permette di effettuare molti controlli velocemente. Una fonte estremamente importante è invece la cattura passiva d’informazioni che arrivano dalla community, come le tracce GPS o GSM.

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Gli utenti offrono anche informazioni attive (Map Share), che ammontano a circa 250.000 segnalazioni (mondiali) al mese, a cui si aggiungono altre 8000 al mese effettuate tramite segnalazione tramite il sito Web.

Le informazioni passive sono la fonte più interessante. Ogni GPS lascia una traccia, e più tracce GPS sovrapposte creano una vera e propria mappa in grado di dire a TomTom non solo informazioni sul traffico, ma anche i cambi di viabilità. Se per esempio si rilevano tracce GPS in una zona dove non è presente una strada, è molto probabile che in quella zona è ora presente una nuova strada. Al contrario, se una strada non registra alcuna traccia GPS, è probabile che quella strada sia stata chiusa.

Tracce GPS, una fonte preziosa

Questi dati, incrociati con altre fonti come la segnalazione di un utente con una foto, dicono a TomTom che è necessario effettuare un controllo sul campo; un operatore esce quindi sul campo ed effettua le modifiche direttamente sul campo, inserendo tutte le nuove informazioni su strade e viabilità.

Individuazione delle velocità di percorrenza

Ogni giorno TomTom effettua circa 9000 aggiornamenti, che equivalgono a oltre 200mila cambiamenti (tra tutti gli attributi di una mappa).

Le mappe Tom Tom, rispetto ad altri concorrenti, offrono anche dei livelli aggiuntivi, come i profili di velocità usati per IQ Routes (il sistema di calcolo intelligente dei percorsi), che si basa su anni di tracce GPS che includono anche la velocità di percorrenza. Allo stesso modo è possibile ricevere informazioni sul traffico (tante tracce GPS che si muovo a bassa velocità),curvatura, pendenza, altitudini, tutti dati che incrociati possono essere usati per calcolare in maniera più efficiente i tragitti.

Ovviamente per godere di tutti questi sforzi da parte di Tom Tom, dovrete mantenere i dispositivi sempre aggiornati. E se volete comunicare una modifica a Tom Tom, potete usare Map Share su un navigatore o tramite il servizio online Map Share Reporter.