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Mazda sostituisce il logo del volante troppo pericoloso

Mentre guarda al futuro della mobilità elettrica, Mazda deve considerare il recente passato e gli errori commessi nell’assemblaggio di alcuni componenti. In questi giorni, è partito negli Stati Uniti un nuovo richiamo per oltre 260.000 Mazda 3 prodotte tra il 2004 e il 2007 che si concentra su malfunzionamenti legati agli airbag. Per fortuna, non è grave quanto i celebri richiami Takata ma può comunque causare problemi ai conducenti.

Nello specifico, il logo cromato Mazda sul volante ha la fastidiosa tendenza (nei modelli già citati) a frammentarsi in piccole parti durante l’apertura dell’airbag. Questi detriti vengono poi lanciati nell’abitacolo, con la possibilità che causino piccole ferite o traumi. Per quanto sembri molto serio a parole, in realtà episodi simili (segnalati dagli utenti o dalla casa madre) risultano molto rari. In ogni caso si è deciso di sostituire tutti i loghi con il classico richiamo in concessionario, a costo zero per l’utenza.

Nell’analisi del problema, Mazda ha scoperto che è causato (dopo alcuni anni dall’acquisto) dalla cosidetta idrolisi. Si tratta del processo di peggioramento di un materiale che ne diminuisce resistenza e affidabilità. In questo caso, il poliuretano dei primi loghi Mazda 3 non era abbastanza resistente sul lungo termine e soggetto a rompersi facilmente durante un impatto. Una volta sostituito con il poliestere (usato in seguito per i nuovi volanti) il problema è praticamente scomparso.

Inutile dire che i modelli successivi al 2007 già utilizzano gli stessi materiali per il logo del volante e infatti non ci sono segnalazioni di difetti simili in altre vetture. Benché Mazda sottolinei più volte che i rischi di ferite siano minimi, un paio di “gravi segnalazioni” da parte degli utenti ha convinto il produttore che servisse un rimedio definitivo.

Tutto questo riguarda, almeno per ora, il solo mercato a stelle e strisce: sembra che Italia ed Europa siano escluse dallo stesso richiamo probabilmente per l’uso di parti e fornitori diversi. Ovviamente, ci fossero segnalazioni del contrario, torneremo sull’argomento con altre notizie.