Trasporti

Mobilità, a Roma il 55% del trasporto pubblico è elettrificato

800 autobus euro 3 e solo il 55% del trasporto pubblico elettrificato: è questo il risultato emerso dal nuovo monitoraggio realizzato dalla collaborazione tra Legambiente e Motus-E nell’ambito di “CittàMEZ”. Dopo aver fotografato l’attuale situazione relativa alla transizione verso la mobilità a emissioni zero di Milano, che si è aggiudicata il titolo di capitale italiana della mobilità green, è la volta di Roma.

Le due società hanno eseguito una mappatura della mobilità a emissioni zero nei capoluoghi di provincia e, non a caso, il Vademecum di Motus-E punta a fornire elementi utili per una migliore pianificazione della strutturazione di un sistema tpl elettrico. 

Il monitoraggio “CittàMEZ” della Capitale mostra che ogni abitante romano dispone di 57 vetture per chilometro, mentre il trasporto pubblico locale su rotaie della capitale risulta elettrificato per il 55%. Nonostante il Comune di Roma abbia recentemente annunciato l’arrivo di 900 nuovi autobus, tra diesel, metano e ibridi, l’agenzia del trasporto autoferrotranviario del Comune di Roma (ATAC), dispone di 25 minibus elettrici in servizio, e alcuni autobus ibridi euro 6.

Sono stati annunciati 200 bus elettrici con i fondi del PNRR, il che può essere un inizio, ma non è sufficiente a dare una rapida sferzata sul sistema mobilità romano. Dai dati ACI 2020, a Roma circolano 3.651 autobus euro4 e precedenti, tra cui 800 bus Atac euro3 che nel 2023 avranno tutti più di 15 anni. Queste vetture hanno bisogno di andare in pensione al più presto, ed essere sostituite tutte con migliaia non centinaia di mezzi elettrici, dichiara Andrea Poggio, responsabile mobilità Legambiente.

Decisamente migliore l’offerta di servizi di sharing mobility della Capitale. Se il numero dei monopattini elettrici viene considerato positivo, il numero delle auto elettriche resta ancora piuttosto basso. Secondo quanto emerso dal monitoraggio di Legambiente e Motus-E, il tasso di motorizzazione della capitale è pari a 63 auto ogni 100 abitanti, un dato considerato elevato se paragonato alla città di Milano il cui tasso di motorizzazione è di 49 auto su 100 abitanti, di 46 a Madrid, di 31 a Londra, e di 25 a Parigi.

Non a caso, dunque, Roma registra un tasso di inquinamento elevato che causa conseguenti costi sociali rilevanti pari a circa 1.600 euro pro capite all’anno, a cui si aggiunge un alto numero di vittime della strada.

Attendiamo da quarant’anni la pedonalizzazione dei Fori Imperiali e del Colosseo, grandi aree di accessi limitati anche al di fuori del centro storico, e aree a basse emissioni per impedire la percorrenza ai veicoli inquinanti. Ma oggi è anche urgente, e meno costoso mettere in campo politiche ambiziose di ridisegno delle strade e dello spazio pubblico urbano, come il Grab, come l’istituzione di centinaia di chilometri di strade 20 e 30, percorsi ciclabili per bici e monopattini, zone scolastiche senz’auto, ha dichiarato il Presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi. 

Per quanto riguarda invece l’elettrificazione delle auto private di Roma, emerge un dato pari allo 0,4% di auto e moto elettriche circolanti che risulta il doppio della media nazionale pari allo 0,2%. In tale prospettiva, il numero delle colonnine, 788 in tutta la provincia, e dei punti di ricarica pubblici, 1.514 in tutta la provincia, necessita però di un notevole incremento.

Per i prossimi anni bisogna trasformare Roma e in meglio, perché avvenga sarà imprescindibile un nuovo e fortissimo impulso alle politiche per una città a emissioni zero, e sarà questo uno dei pilastri perché l’ambiente sia al centro nell’idea di futuro della Capitale, ha aggiunto Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio.