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Tecnologia a bordo

Nuance Dragon Drive alla base degli assistenti vocali per l’automotive

Alla scoperta di Nuance Dragon Drive, il sistema alla base degli assistenti vocali integrati nell'auto del futuro.

Come nasce un assistente vocale? Quali sono i segreti alla base del successo e quali i limiti? Nuance ci ha mostrato il processo nella creazione di un assistente vocale, la sua utilità nell’ambito gestionale e soprattutto automotive, e tutti i vantaggi di avere un assistente dedicato in grado di soddisfare ogni richiesta in modo naturale e completo. Un’interazione molto simile a quella che ci può essere tra due persone, che non obbliga dunque l’utente a imparare una terminologia specifica per poter sfruttare appieno la tecnologia a sua disposizione. L’obiettivo di Nuance è quello di rendere l’interazione più semplice e immediata, in modo da facilitarne l’utilizzo e aumentarne l’efficacia.

Gli assistenti vocali sono letteralmente esplosi nel corso del 2018, grazie all’arrivo anche sul mercato italiano di Google Home e Alexa, che permettono di avere accesso ad alcune funzioni come agenda, calendario, meteo e controllo domotica. Assistenti vocali presenti anche su altri dispositivi e su alcune auto, che però incontrano i propri limiti in quanto incapaci di interfacciarsi con molti degli elementi dell’auto. Sarà impossibile infatti chiedere quale sia l’autonomia residua, quanto manca al prossimo tagliando e tante altre informazioni legate all’uso dell’automobile.

Entra qui in gioco il sistema Dragon-Drive di Nuance, che permette di avere un’interazione immediata grazie a numerosi accorgimenti portati dall’azienda. Sistema che è alla base della MBUX di Mercedes e che al momento è disponibile su circa 200 milioni di veicoli circolanti.

Per sviluppare tale tecnologia Nuance ha condotto numerose ricerche, determinando che una buona percentuale degli automobilisti, gradirebbe un assistente vocale in grado di ricordare le proprie preferenze personali e imparare in base all’uso dell’auto e al proprio stile di guida. Ma anche di memorizzare preferenze relative ai ristoranti e che possibilmente siano in grado di interagire e comunicare quando l’auto ha bisogno di un servizio di manutenzione e assistenza in base al reale consumo dei vari componenti (pneumatici, freni, sostituzione olio).

Per rendere possibile tutto ciò, il sistema Dragon Drive integra la funzione “Just Talk”, che permette a chiunque all’interno dell’abitacolo di richiamare l’assistente vocale senza la pressione di un pulsante. L’assistente vocale rimane dunque in stand-by e in seguito alla pronuncia di uno specifico comando – Hey Mercedes, per esempio – si attiva. Durante una demo, utilizzando il sistema su una Classe A, abbiamo inoltre potuto verificare come sia possibile, una volta richiamato l’assistente, poter avere una conversazione in maniera del tutto naturale senza doverlo richiamare di volta in volta.

Sarà dunque possibile non solo chiedere quanto manca per raggiungere la destinazione, ma qual è il ristorante più vicino, avere informazioni sul meteo all’ora di arrivo e tanto altro con una conversazione continua. Ciò è possibile grazie all’Intelligenza Artificiale (Conversational AI), in grado di contestualizzare le varie richieste senza richiedere di volta in volta una specifica attivazione.

Il sistema può essere usato inoltre da tutti gli occupanti della macchina. I passeggeri potranno dunque gestire il sistema di riscaldamento, oppure accendere la luce di cortesia e tanto altro, senza dover distrarre chi guida. L’assistente vocale, grazie ai microfoni collocati sull’auto, percepisce da dove proviene il comando, sapendo dove agire.

Infine, attraverso vari sensori sparsi sull’auto, il sistema riconosce se il guidatore sta guardando un luogo di interesse lungo il percorso ed è in grado di fornire informazioni in tempo reale, su orari, apertura e molto altro ancora.

Un sistema del genere porta l’interazione con l’auto a tutt’altro livello ed è di gran lunga preferibile a un comune assistente vocale, in quanto rende la vita del conducente molto più semplice ma soprattutto sicura. Interagire con la voce, evita qualsiasi tipo di distrazione, come dover premere alcuni pulsanti o guardare il display dell’infotainment.

Un altro aspetto decisamente convincente è la naturalezza con il quale il sistema risponde alle varie richieste. Per raggiungere tale risultato, l’azienda parte da campionamenti audio, in varie lingue, che vengono poi trattati da tecnici audio specializzati, in modo da poter soddisfare gli standard richiesti in merito alla pronuncia e alla tonalità. È un lavoro molto lungo e complesso che porta ad avere però un risultato molto vicino a quella che è la dizione umana. Dall’esperienza fatta, l’assistente vocale della Mercedes-Benz Classe A è perfettamente in grado di interloquire in maniera naturale. Le voci robotiche presenti sulle nostre auto fino a qualche mese fa, saranno in futuro solo un lontano ricordo.

Nuance Automotive è leader nel settore dell’Intelligenza Artificiale per le auto e grazie alla piattaforma Dragon Drive in continua evoluzione offre un servizio dedicato e soprattutto facilmente personalizzabile dai diversi brand automobilistici. Sistema che è attualmente usato da Toyota, Audi, BMW, Daimler, FIAT e tanti altri ancora, disponibile in più di 40 lingue.

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