Ibride e Elettriche

O2, la turbina mareomotrice più potente al mondo entra in funzione

La O2, turbina mareomotrice creata dalla scozzese Orbital Marine Power è attualmente la più potente ad entrare in funzione. Messa nelle acque della Fall of Warness, al largo delle Isole Orcadi a nord della Scozia, può sfruttare le correnti marine da 3 m/s per alimentare la rete locale a cui è stata collegata mediante degli appositi cavi sottomarini. Parliamo di un progetto a cui hanno partecipato anche il Governo scozzese e l’Unione europea con il programma “Horizon 2020”.

Grazie alla sua potenza di 2 MW e ad una lunghezza di ben 74 metri, la O2 può contare sulle sue eliche lunghe 10 metri per sfruttare 600 m2 di mare e generare energia pulita. Secondo quanto diffuso, il sistema sfrutta, infatti, sia le correnti fluviali che di marea.

Nel dettaglio, l’impianto è costituito da uno scafo tubolare galleggiante realizzato in acciaio, ormeggiato tramite ancore al fondale e due rotori subacquei connessi al corpo. Non a caso, lo sfruttamento dell’energia mareomotrice permette ad una singola turbina di generare elettricità per circa 2.000 case, risparmiando all’ambiente circa 2.200 tonnellate l’anno di CO2.

Un ulteriore obiettivo è inoltre quello di generare corrente per produrre idrogeno verde grazie ad un collegamento tra O2 e l’elettrolizzatore dello European Marine Energy Centre (EMEC).

Pensiamo che essere pionieri di questa visione nel Regno Unito possa offrire un ampio ventaglio di iniziative politiche per raggiungere le zero emissioni, migliorare e ricostruire, dimostrando la nostra leadership globale nell’area dell’innovazione a basse emissioni di carbonio, essenziale alla creazione di un futuro più sostenibile per le generazioni a venire, ha commentato Andrew Scott, Ceo della Orbital Marine Power. 

Il prossimo step della Orbital Marine Power è dunque quello di giungere alla commercializzazione della turbina, abbassando i costi di tale tecnologia.

Il programma O2 ci ha dato un’opportunità significativa per dimostrare le nostre capacità multidisciplinari e il nostro approccio proattivo al lavoro. Crediamo fermamente che la transizione verso un ambiente a zero emissioni nette offrirà una serie di opportunità ai settori dell’ingegneria e della fabbricazione del Regno Unito, ha aggiunto Chris Smith.