Ibride e Elettriche

Porsche e la stampa 3D, un connubio sempre più forte

In pochi anni le stampanti 3D si sono diffuse in tutto il mondo, anche a livello consumer, e sono diventate strumenti molto importanti per la prototipazione in tantissimi settori, compreso quello automobilistico. Porsche è tra le aziende che ha imbracciato questa tecnologia, dilettandosi nella stampa di pezzi di ricambio per auto classiche, intere sezioni di alcuni sedili, e persino dei pistoni – installati poi su una 911 GT2 RS per testarne le capacità.

Per realizzare questi pistoni, Porsche ha utilizzato un metodo chiamato LMF, che prevede la fusione di metallo tramite un raggio laser utilizzando una polvere di alluminio che viene stratificata fino a formare il nuovo pezzo. Il risultato finale è stato sorprendentemente buono; il pistone stampato con metodo LMF è più leggero e ottimizzato, e dispone di un canale di raffreddamento che sarebbe stato praticamente impossibile da integrare con metodi di produzione classici.

Ma non è finita qui, perché la notizia più recente è relativa al nuovo propulsore elettrico che Porsche sta realizzando; utilizzando il metodo di stampa 3D LMF, Porsche ha realizzato un guscio esterno specifico per ospitare al suo interno il motore elettrico e il cambio a due rapporti.

Ancora una volta, questo tipo di produzione permette di avere un prodotto finale più leggero, dato anche lo spessore molto ridotto, ma allo stesso tempo molto resistente grazie alla struttura a nido d’ape che vediamo sulla parte esterna.

Chiaramente per il momento questo metodo di produzione non è quello principale utilizzato da Porsche, anche se vista la rapidissima diffusione dei macchinari di stampa 3D non è impensabile che in un futuro prossimo li si utilizzi per la produzione in serie. Ad oggi, l’utilizzo di stampanti 3D in ambito automobilistico è riservato alla clientela più accanita, quella sempre in cerca di pezzi di ricambio molto specifici e magari già usciti di produzione; Porsche è molto disponibile da questo punto di vista, e ha menzionato in più di un’occasione la possibilità di stampare pezzi di ricambio affidandosi ai loro progetti.