Gli automobilisti italiani riceveranno un inaspettato regalo di Natale per quanto concerne i costi del carburante. La benzina, sia self-service che servita, vedrà un calo di 0,5-0,6 centesimi al litro rispetto a venerdì, mentre il diesel scenderà di 1 centesimo al litro. Una diminuzione che certamente farà felici un po' tutti.
Tuttavia, La Russia ha annunciato ulteriori tagli alle esportazioni, riducendo di almeno 50.000 barili al giorno, da aggiungere ai precedenti 300.000 fino alla fine dell'anno. Nel 2024, tale riduzione raggiungerà la cifra significativa di mezzo milione di barili al giorno, una mossa che non può che generare preoccupazione sui mercati internazionali.
I mercati del greggio hanno risposto con un aumento iniziale del 1%, ma successivamente si sono stabilizzati attorno ai livelli precedenti. Attualmente, il Brent, punto di riferimento in Europa, si mantiene tra i 75-76 dollari al barile, mentre il Wti, riferimento in America, oscilla tra i 70 e i 71 dollari al barile.
Passando ai prezzi alla pompa, secondo le informazioni di Quotidiano Energia (Qe) basate sulle comunicazioni dei gestori all'Osservatorio del ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self si attesta a 1,768 euro al litro. Per il diesel, sempre in modalità self, la media è di 1,733 euro al litro. Nel caso del servito, la benzina ha un prezzo medio di 1,912 euro al litro, mentre il diesel si posiziona a 1,876 euro al litro.
Il Gpl mostra prezzi tra 0,722 e 0,742 euro al litro, mentre il metano si attesta tra 1,421 e 1,559 euro al kg.
In generale le festività aiuteranno un po' a risparmiare, ma sarà solo la quiete prima delle tempesta, visto che il contesto internazionale del petrolio rimane incerto e preoccupante.