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Prosegue il dialogo tra Stellantis e i Cherokee: Jeep cambierà il nome

In seguito alla richiesta ufficiale avanzata dalla Cherokee Nation la scorsa settimana, il gruppo Stellantis si è detto disponibile a eliminare il nome dal catalogo Jeep, così da accontentare il gruppo di nativi americani che ritiene poco onorevole l’utilizzo del proprio nome storico su un’automobile. La notizia giunge direttamente dall’amministratore delegato del gruppo, Carlos Tavares, attraverso un’intervista rilasciata al Wall Street Journal.

“Ritengo che sia giunto il momento in cui le società o le squadre sportive smettano di utilizzare nomi, immagini o mascotte legate ai nativi americani” ha detto Chuck Hoskin Jr., capo della Cherokee Nation.

E’ facile immaginare come una richiesta di questo tipo, avanzata in modo pubblico e ufficiale da parte della tribù nativa, abbia avuto molta risonanza mediatica visto il clima molto teso che si sta vivendo negli Stati Uniti negli ultimi mesi. Jeep, dopo aver inizialmente affermato che l’utilizzo del nome Cherokee era stato scelto proprio per onorare i nativi americani, sottolineandone la nobiltà, l’orgoglio e il coraggio, è tornata sui suoi passi e ha deciso di accogliere la richiesta dei nativi. Tavares, nell’intervista rilasciata al Wall Street Journal, ha pronunciato parole molto chiare:

“Siamo pronti a prendere qualunque decisione, anche a costo di lavorare direttamente con le persone coinvolte senza intermediari. Ad oggi, non so se si tratti di un reale problema, ma se così dovesse essere, faremo di tutto per risolverlo.”

Capire in che direzione muoversi a questo punto sarà davvero importante per Jeep e per Stellantis, dato che negli Stati Uniti il volume di vendite di Cherokee e Grand Cherokee rappresenta il 40% del venduto totale a marchio Jeep.

Un portavoce della tribù ha confermato come la Cherokee Nation sia in diretto contatto con i piani più alti di Stellantis, e si spera che il dialogo possa portare a risultati concreti e soddisfacenti per entrambe le parti. “La Cherokee Nation è grata a Stellantis per aver aperto il dialogo e per aver dato ascolto alle nostre richieste”, questa la frase con cui si conclude la dichiarazione dei Cherokee.