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Range Rover Evoque, grinta e carattere per uno dei SUV più belli di sempre

Pagina 1: Range Rover Evoque, grinta e carattere per uno dei SUV più belli di sempre

Introduzione

Tra i SUV è quello che si è fatta attendere di più, ma dalla sua presentazione ci ha messo poco a conquistare i favori degli appassionati. Già perché non ci vuole molto per venire attratti dal design aggressivo dell’Evoque, in grado di mixare la praticità di un SUV all’eleganza di una sportiva.

Nella versione 2014 le modifiche estetiche apportate sono trascurabili, piccoli dettagli, ma d’altronde squadra vincente non si cambia. Diamo invece il benvenuto a un nuovo cambio automatico a nove rapporti, prodotto dalla tedesca ZF, un variatore di coppia che porta con se tanti vantaggi e pochi difetti.

Questa concorrente degli altri SUV compatti premium, come Audi Q5, BMW X3 o Mercedes GLK, è disponibile in tre motorizzazioni, un poco richiesto SI4 2.0 benzina da 241 cavalli (basta guardare le Evoque che incontrate per strada), un TD4 diesel 2.2 da 150 cavalli e un SD4 2.2 da 190 cavalli, probabilmente il più apprezzato. Se non volete il cambio manuale, è disponibile un sei rapporti Getrag.

Alla guida

Prima di concentrarci, come al solito, sulla tecnologia disponibile a bordo, vediamo subito come si guida questa Evoque. La posizione di guida è ottima, comoda, e aiuta anche su lunghi tratti. Gambe, braccia, schiena, è veramente difficile trovare qualche difetto. Non si può dire lo stesso per la visibilità, ridotta dal lunotto posteriore microscopico e dall’altezza. Si può gudagnare un po’ di visibilità sacrificando la posizione di guida, ma non è il caso, tra i grossi specchietti e le videocamere si può viaggiare comodi senza problemi.

190 cavalli si sentono, e abbinati al cambio a nove marce, alla coppia e alla rigidità delle sospensioni, guidare l’Evoque è divertente, anche in città. É scattante, l’entrata in curva è diretta, ma le sospensioni elettroniche offrono anche un buon comfort di guida. Insomma, è un mix quasi perfetto. Un po’ più rumorosa delle dirette concorrenti, se vogliamo dirla tutta. 

Il cambio a nove marce è ottimo in una guida normale, anche se non è veloce come uno a doppia frizione, rimane abbastanza morbido. Forse rispetto un cambio normale manca un po' di reattività, che costringe a pigiare forte l'acceleratore se si vuole uno spunto veloce nel minor tempo possibile. Buoni anche i freni, che nonostante la stazza, fermano l’Evoque in spazi più che discreti.