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Renault Captur 1.5 dCi Hypnotic, la nostra prova su strada

Abbiamo guidato per due settimane Renault Captur in città e fuori. Ci avrà "capturati" con il suo stile e tutte le sue soluzioni tecnologiche?

Uno dei fenomeni di mercato più rilevanti degli ultimi anni è l'esplosione delle auto compatte,  con tanto spazio a bordo, versatili e dalle linee trendy e alla moda: le cosiddette Urban Crossover, una via di mezzo fra monovolume, SUV e berline.

Captur è fra le vetture più vendute in Italia nel proprio segmento e rappresenta oggi una colonna portante delle vendite Renault. I motivi di questo successo sono fondamentalmente un design ben riuscito, un perfetto mix tra eleganza, sportività e una qualità costruttiva davvero elevata.

Il modello che abbiamo avuto in prova nei giorni scorsi è rappresentato dalla versione limitata 1.5 dCi Hypnotic EDC, che regala al piccolo crossover francese un aspetto sufficientemente grintoso, interni eleganti, tanti accessori di serie e propone una verniciatura esterna bicromatica con tetto nero e carrozzeria bianca avorio perlato, mix tra il candore del bianco e il rigore del nero, che si abbina perfettamente a cerchi in lega da 17 pollici con finitura diamantata.

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Cerchi da 17" con finitura diamantata

Lo stile degli esterni, in abbinamento al tetto nero e ai vetri posteriori oscurati, dona all'esemplare della nostra prova un certo carisma ed un aspetto piuttosto elegante.

Una volta a bordo, veniamo accolti da un ambiente confortevole e spazioso; una volta acceso il motore e aver percorso i primi chilometri abbiamo immediatamente apprezzato l'insonorizzazione globale. Come in una monovolume, la posizione di guida, alta ed ergonomica, ha un effetto rassicurante rispetto alle altre vetture e al mondo esterno.

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Volante a 3 razze

Renault ha dotato gli interni della versione Hypnotic di un equipaggiamento extra e, tra i dettagli più rilevanti, spiccano i sedili  in pelle Smoke Grey, dei quali gli anteriori sono riscaldabili (utilissimi in questi giorni, in cui la temperatura esterna a Milano e provincia sfiora lo zero), l'illuminazione interna a LED e il sistema multimediale R-Link Evolution.

R-Link Evolution e comodità a bordo

Il sistema integrato multimediale  R-Link Evolution, un tablet connesso perfettamente integrato con la strumentazione, dotato di touchscreeen da 7 pollici e con una grafica particolarmente curata, permette di accedere facilmente a numerose funzioni: dalla telefonia alla navigazione con visualizzazione Bird View (2,5D), alla radio digitale con tecnologia DAB (Digital Audio Broadcasting), alla Parking Camera; inoltre il sistema di navigazione è TomTom LIVE, segnala le informazioni  sul traffico e gli autovelox in tempo reale. La connettività è completa (Mp3, Bluetooth, AUX-IN) e il sistema multimediale in grado di dialogare bene con gli smartphone Android e iOS.

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TomTom LIVE

Noi abbiamo connesso con successo un iPhone e apprezzato in particolare le telefonate in viva voce attraverso la funzione Bluetooth ed il sistema Arkamys che ci ha deliziato con un suono di qualità.

Grazie all'R-Link Store, è poi possibile approfittare di 12 mesi di connettività gratis, accedere al catalogo completo delle applicazioni gratuite o a pagamento (Renault Assistance, guide Michelin, prezzi dei carburanti, e-mail e molto altro) dal veicolo o da PC/MAC; purtroppo non abbiamo potuto utilizzare Coyote Series e ricevere le notifiche sulle zone pericolose, gli incidenti, le zone a rischio e le perturbazioni del traffico; ma abbiamo goduto di vere e proprie "chicche", quali le informazioni meteo di "Weather channel", l'analisi della qualità dell'aria e il coaching Driving Eco2. Il programma di coaching fornisce consigli per migliorare ogni giorno e, grazie al bilancio dei tragitti, abbiamo visualizzato i consumi secondo 3 criteri: accelerazione, frenata/anticipo e cambio marcia.

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Driving Eco2

Sappiamo bene che siete interessati a ogni dettaglio quando si parla di tecnologia, per cui, se desiderate approfondire l'argomento, vi invitiamo a provare il Simulatore R-Link 2: http://r-link2.renault.it/

Grazie a una lunghezza complessiva di 4.12 metri (6 cm in più rispetto alla Clio, da cui deriva), il crossover transalpino è caratterizzato da ottima spaziosità interna e da alcune soluzioni di indubbia praticità, come il cassetto portaoggetti anteriore "Easy Life", costruito come un vero cassetto di una scrivania e davvero capiente (ben 11 litri di capacità, ma non ha la chiave di chiusura) e le particolari cordicelle elastiche dietro ai sedili anteriori (ottime per stipare gli oggetti di generose dimensioni, un po' meno per gli oggetti piccoli come uno smartphone); senza contare il divanetto posteriore scorrevole, una "primizia" che consente di suddividere a piacimento lo spazio fra abitacolo e bagagliaio, che passa in un baleno da 377 a ben 436 litri di capienza. Il bagagliaio ha dunque una buona capienza ed è ben modulabile; inoltre se abbatterete i sedili posteriori lo spazio sale addirittura a 1235 litri.

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Cassetto Portaoggetti Easy Life da 11 litri

Strumentazione, prestazioni e consumi

La strumentazione è chiara e ben visibile, tutti i comandi principali sono intuitivi e a portata di mano; ciò che non ci ha convinto pienamente è invece la posizione degli interruttori del Cruise Control e della funzione Eco, entrambe collocati sul tunnel centrale, in posizione nascosta; un'altra nota dolente è rappresentata dalle plastiche utilizzate per plancia e pannelli portiera, molto rigide e di aspetto economico.

Lo spazio sul divano posteriore è perfetto per due adulti, mentre il posto centrale, anche a causa del tunnel è adatto per un bambino. 

Su strada Captur, spinto da un 4 cilindri turbodiesel Euro 6 da 1.5 litri con potenza di 90 CV, esibisce un comportamento votato al comfort di marcia: l'assetto è tendenzialmente morbido, studiato per affrontare strade sconnesse e dunque perfetto per il pavè tipico di Milano, ma sa essere appagante anche nella marcia autostradale, situazione in cui risulta anche piuttosto silenziosa.

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Perfetta in città

Il propulsore, montato trasversalmente, scarica a terra la coppia motrice sull'asse anteriore attraverso un cambio automatico/sequenziale a 6 marce con doppia frizione EDC, e spinge discretamente bene: si porta in giro la massa della Captur con disinvoltura, garantisce un buono spunto e ha una ripresa sufficientemente pronta. Non abbiamo tra le mani uno dei cambi a doppia-frizione più rapidi in assoluto, ma in città è assolutamente perfetto: senza pause e con innesti dolci, aiuta a digerire una città caotica del periodo pre-natalizio e ad arrivare rilassati alla meta.

Anche fuori città mantiene un certo brio, ma se desiderate una maggiore grinta agli alti regimi, meglio puntare sulla versione da 110 CV e 240 Nm di coppia. 0-100 km/h viene coperto in 13,5 secondi, un dato accettabile, mentre la velocità di punta è intorno ai 170 km/h e, dunque, ben superiore ai limiti in autostrada.

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Cambio automatico/sequenziale a 6 marce

Captur consuma poco in ogni situazione: mediamente 4,6 l/100 km nel ciclo urbano e 3,9 l/100 km nel misto, se si tiene a bada l'esuberanza del proprio piede destro e attivando la modolità "ECO". Con la modalità "ECO" inserita, la risposta è più docile ed un LED posto sul cruscotto ci dice come stiamo guidando, passando dal verde al giallo intenso se stiamo premendo troppo sull'acceleratore. Questa modalità modifica l'accelerazione, la gestione della coppia, il riscaldamento (o la climatizzazione), offrendo percorsi più morbidi ed accelerazioni più lunghe per garantire un maggior risparmio.

La vettura da noi provata non invoglia alla guida sportiva: a causa di un'altezza dal suolo piuttosto generosa e alla taratura delle sospensioni turistica che, come già spiegato in precendenza, mira soprattutto a premiare il confort di marcia; in curva emerge un certo rollio attutito dall'intervento dell'elettronica di ausilio alla guida, mentre i freni, a disco anteriori / a tamburo posteriori, potrebbero essere un pochino più incisivi.

Ci siamo spinti in collina a 30 km da Milano, direzione Como  e, grazie all'altezza dal suolo, alle grandi ruote, alle protezioni sulla parte inferiore della carrozzeria e soprattutto all'"Extended Grip", un controllo elettronico di trazione evoluto che massimizza l'aderenza dell'asse anteriore nella guida su sterrato, fango o neve, ci siamo mossi agilmente anche su una stradina che d'estate è sterrata e d'inverno è particolarmente accidentata, evidenziando così la sua natura da crossover. Ricordiamo che la vettura ha la trazione su due ruote motrici, ma la risposta del pedale dell'acceleratore e freno cambiano, diventando decisamente più morbide ed anche le salite con una certa pendenza si percorrono senza difficoltà. Vale lo stesso per la discesa, dove i sistemi elettronici di guida intervengono per dare una mano, facendo percorrere tranquillamente il tragitto fino al termine del pendio.

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Natura da crossover

La visibilità posteriore è un po' limitata dalle dimensioni del lunotto, ma in manovra ci ha sempre aiutato la retrocamera, di serie in questo modello come il radar di parcheggio, l'Access System (apertura ed avviamento senza chiave) e l'assistenza alle partenze in salita.

Giudizio finale

Il prezzo della versione Hypnotic, pari a 23.000 euro, considerando la ricca dotazione di serie è a nostro parere corretto; ovviamente alcuni dettagli potrebbero essere migliorati, ma possiamo tranquillamente affermare che questa crossover ha pienamente soddisfatto le nostre aspettative.

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In via Montenapoleone

Captur punta molto sulle soluzioni smart del suo abitacolo: è un'auto costruita per accontentare le esigenze di una donna brillante oppure di una giovane famiglia, e si vede. È spaziosa, funzionale, consuma poco, si muove bene in città e non solo, cosa non da poco, ed è decisamente trendy.

Photo Credits:  Sandra MàsAndrea V. Brunetti