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Renault Zoe 2020: miglioramento a tutto tondo

La seconda versione della prima “vera” elettrica del marchio della losanga, Zoe, è stata finalmente presentata alla stampa. Un primo annuncio è stato effettuato in giugno, evidenziando i radicali cambiamenti nel sistema di alimentazione, ma solo di recente è stato possibile vedere questi cambiamenti dal vivo.

Le prime novità sono visibili all’esterno, dove l’aggiornamento della componentistica ha lasciato spazio ad un dovuto restyling. La linea della generazione precedente, a mio parere banale ed antiquata, è stata trasformata in un design più moderno e coerente ad un veicolo che dovrebbe rappresentare il futuro della casa automobilistica.

Nella sezione frontale il paraurti è stato reso più geometrico e scolpito, abbandonando la linea morbida e bombata che caratterizzava la prima generazione, senza compromettere la dinamicità tipica dei design del produttore francese.

Le prese d’aria al di sotto del logo della casa, che nasconde la porta di ricarica, sono state aggiornate per riflettere il family feeling della gamma 2020. L’aumento anormale delle dimensioni della losanga è stato determinato dall’aggiunta del connettore di ricarica combo CCS. I gruppi ottici anteriori sono stati aggiornati con nuovi inserti led e una forma più consona alle modifiche complessive, accentuata dallo sfondo nero che propone una continuità cromatica con la calandra.

Nonostante la sezione posteriore abbia ricevuto meno attenzioni rispetto alla controparte anteriore, il design team ha introdotto alcune novità per quanto concerne i proiettori. La fanaleria è stata aggiornata con uno stile che evidenzia i nuovi segmenti led, abbandonando lo sfondo cromato che riportava l’estetica della vettura indietro di almeno un decennio.

Anche gli ambienti interni hanno ricevuto alcune migliorie, a partire dal sistema di infotainment da 10″, aggiornato per riflettere l’opzione offerta da Renault sulle altre vetture della gamma. L’ampio utilizzo di superfici plastiche è stato abbandonato in favore di pannelli rivestiti da tessuto sintetico.

Per quanto concerne la propulsione, il motore R110 da 80 Kw è stato sostituito dal motore R135 da 100 kW che, secondo il produttore, dovrebbe garantire una percorrenza autostradale più comoda e rilassata.

Nella generazione precedente, Il pacco batterie era passato da 26 kWh a circa 46 kWh, aumentando notevolmente l’autonomia a fronte di un incremento di peso del pacco di circa 15kg. Per la Z50, sigla del modello 2020, Renault ha implementato un sistema a 52 kWh. Questo aggiornamento, secondo il nuovo ciclo WLTP, dovrebbe garantire un’autonomia di 390 Km.

Per concludere la lista, il caricabatterie di bordo è ora in grado di ricaricare la vettura a 22 kW (corrente alternata), mentre Z50 è compatibile con le stazioni di ricarica veloce a corrente continua (50 kW).