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Ricarica universale per le auto elettriche imposta per legge in Francia

Dallo scorso primo aprile in Francia gli eco-incentivi statali per abbandonare la vecchia automobile e passare a una vettura elettrica possono arrivare fino a diecimila euro. Lo sconto fiscale ha dato impulso alle vendite e gli analisti dicono che due milioni di francesi potrebbero essere interessati all'acquisto. Tanto che il governo ha deciso di affrontare il problema delle infrastrutture. A cominciare dalle stazioni di ricarica.

Entro l'anno sarà infatti emanato un decreto per imporre "l'interoperabilità" delle stazioni di ricarica. Oggi in tutta la Francia ce ne sono 9400, che diventeranno 40000 entro il 2020. Sono gestite da una decine di differenti aziende e organizzazioni, ognuna con il suo sistema di abbonamento. Così se l'automobilista ha bisogno di ricaricare le batterie deve cercare la stazione di ricarica che ""accetta" la sua tessera. Una Babele che non può essere più tollerata, e allora insieme con gli eco-incentivi ci sarà anche omogeneità di pagamento. L'esempio? Il bancomat, con la card che sarà valida ovunque.

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Altro problema: la lentezza delle operazioni di ricarica. A questo sta pensando il consorzio gestito da Électricité de France (EDF), la più importante azienda di produzione e distribuzione di energia, a cui aderiscono Renault, Nissan, BMW e Volkswagen. Il progetto prevede di installare 200 terminali di ricarica rapida – 80% di autonomia in meno di 30 minuti, per 10 euro al mese – lungo le autostrade.

Funzionerà? Il modello di riferimento è quello norvegese, dove la politica degli eco-incentivi e della diffusione capillare di stazioni di ricarica ha agevolato l'acquisto di 50mila auto elettriche con due anni di anticipo rispetto all'obiettivo prefissato. Al successo hanno contribuito altre agevolazioni, come l'accesso alle corsie riservate agli autobus, l'abbattimento delle tasse di possesso e l'ingresso gratuito a tutte le strade a pedaggio e alle Zone a Traffico Limitato (ZTL). E in Italia? Si va in ordine sparso, senza una vera politica omogenea su scala nazionale. 

Intanto continua a crescere l'interesse dei consumatori. Qualche giorno fa l'alleanza Renault-Nissan ha comunicato di aver venduto la sua vettura elettrica numero 250mila. Dove? In Francia, ça va sans dire