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Robot-parcheggiatori all’aeroporto di Gatwick: tu lasci l’auto in un box di accoglienza e loro fanno il resto

Dalla prossima estate l’aeroporto di Gatwick (Londra) sperimenterà per 3 mesi nell’area di parcheggio i robot della francese Stanley Robotics. Ogni operazione sarà automatizzata: i viaggiatori dovranno lasciare l'auto in box temporanei senza preoccuparsi di altro.

A partire da agosto l’aeroporto di Gatwick (Londra) sperimenterà per 3 mesi nell’area di parcheggio a lungo termine del Terminal South robot-parcheggiatori automatizzati. In pratica la francese Stanley Robotics ha siglato un accordo per un progetto pilota che prevede l’impiego dei suoi robot Stan per parcheggiare in automatico fino a 270 veicoli in una modalità piuttosto innovativa.

Dalla prossima estate i viaggiatori non dovranno far altro che lasciare le auto in box di accoglienza, portarsi dietro le chiavi e interagire con un display touch che consente via app di avviare la procedura di consegna con abbinati i dati del proprio volo. Dopodiché un robot-parcheggiatore elettrico – ribattezzato “Stan” – preleverà l’auto e automaticamente la lascerà in aree di sosta.

Il video di presentazione mostra una sorta di rampa che viene posizionata sotto lo chassis. L’auto viene leggermente sollevata e trasportata tramite un sistema GPS nello spazio libero più adatto. Ogni manovra è automatica e Stanley Robotics promette un’ottimizzazione dell’impiego degli spazi che può arrivare fino al 50% poiché non c’è bisogno degli ingombri minimi richiesti per far scendere o salire a bordo una persona. Nel caso di Gatwick 170 parcheggi saranno in grado di ospitare fino a 270 veicoli.

“Lo chiamiamo robot parcheggiatore perché le persone devono solo lasciare la loro auto all’ingresso del parcheggio e quindi possono praticamente partire e prendere un volo, ma fa molto di più che un semplice parcheggiatore”, ha spiegato il co-fondatore dell’azienda Stéphane Evanno. Già perché in fondo le auto vengono spostate e posizionate in relazione ad arrivi e partenze, e ogni valutazione è lasciata a una sistema di logistica automatizzato.

Il progetto pilota di Gatwick segue quelli già conclusi a Parigi, Lione e Dusserdorf. Non è ancora chiaro però quando terminerà la fase sperimentale.