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Skoda Scala, piccolo motore, grande auto: la recensione

Quanto conta la percezione del marchio nella scelta di un’automobilista? Sicuramente, molto. Affidarsi a un nome noto che sappia richiamare una tradizione di qualità, è una scelta condivisibile oltre che saggia. Fino a poco tempo fa, tra quelli meno considerati, rientrava anche Skoda: azienda boema poco stimata e famosa per le auto dal gusto troppo sovietico per conquistare l’Italia.

La svolta avviene nel 2000, quando il gruppo Volkswagen acquisisce Skoda, favorendo scambio di sinergie e progetti che offrono molto soprattutto alla società Mladà Boleslav, che ha l’opportunità di trasferire sulle proprie auto i componenti tedeschi.

Venti anni dopo Skoda è uno dei marchi più innovativi e concreti del panorama europeo e la sua gamma prodotti è vasta e arriva a coprire ogni segmento di mercato. Il modello che meglio rappresenta l’evoluzione e la conferma è la Scala: berlina compatta dal riuscito stile e dalla sorprendente versatilità.

Aspetto formale ma piacevole

Il colpo d’occhio offerta dalla nuova Skoda Scala è più che positivo: le dimensioni da berlina compatta si sviluppano su forme quasi da station wagon, migliorando abitabilità e bagagliaio. A bordo siedono comodamente fino a 4 occupanti (il quinto è un po’ sacrificato), rendendo l’auto ideale per le famiglie.

L’organizzazione dello spazio è razionale, con la plancia assemblata con plastiche morbide e rifinita con cura. Al centro campeggia un display da 9.2″ dal quale è possibile controllare il sistema di infotelematica. Quest’ultima sfrutta un software di ultima generazione che permette un funzionamento fluido, rapido e intuitivo.

L’interfaccia è simile a quella di uno smartphone, con la schermata principale personalizzabile attraverso dei widget attraverso i quali raggiungere le informazioni più utili in base alle necessità personali. Di serie è previsto il navigatore e non manca la compatibilità con i protocolli per smartphone Apple Car Play e Android Auto.

Pratica la scelta di mantenere le manopole fisiche per la regolazione della temperatura e l’attivazione della climatizzazione; i flussi d’aria sono orientabili dallo schermo touch screen: un funzionamento scomodo e che distrae in fase di guida.

La dotazione tecnologica è completata dal cruscotto interamente digitale: uno schermo da 10,2″ permette al conducente di avere sempre sotto controllo in modo chiaro i parametri della vettura, potendo ingrandire persino la mappa del navigatore. Un sistema d’avanguardia per un modello che si inserisce in uno dei segmenti più competitivi e ricco di alternative.

Notevole anche la capacità del bagagliaio che parte da un minimo di 467 litri, raggiungendo i 1.410 litri con i sedili reclinati. Il vano è ben sfruttabile e dall’accesso pratico. Non mancano soluzioni “simply clever” come il (comodo) ombrellino pieghevole nascosto in un apposito vano ricavato all’interno della portiera del conducente.

Un mille tre cilindri che sorprende

Sotto il cofano la Scala può essere scelta con uno dei motori di maggior successo del gruppo Volkswagen: il 1,0 TFSI benzina 3 cilindri da 115 Cv. Un progetto collaudato in grado di coniugare buone prestazioni e consumi ragionevoli. Il funzionamento è fluido e abbastanza brillante: nonostante la piccola cilindrata, le prestazioni sono discrete e più che sufficienti per il destino d’utilizzo dell’auto.

La dinamica di guida è buona e molto ben supportata da una struttura solida (la piattaforma MQB A0 è la stessa della Polo) e da un’elettronica di contorno affidabile. Stabile e maneggevole, la Scala si sposta con disinvoltura nel traffico e con serenità nei tratti a scorrimento veloce: nell’abitacolo non si percepisce il rumore metallico del 3 cilindri.

Preciso e leggero lo sterzo, agevola le manovre di parcheggio e negli spazi stretti. L’intesa è immediata e il buon comportamento del propulsore è supportato da un cambio manuale a sei marce facile e pronto sia negli innesti che nelle scalate, a richiesta è disponibile il cambio automatico DSG. Il carattere dell’auto è turistico e la percorrenza media di 18 km/l conferma la vocazione di auto a uso versatile e famigliare.

Guida piacevole, e sicura: l’offerta di ADAS è varia e da segmento superiore. Frenata automatica d’emergenza, mantenimento della corsia e regolatore di velocità attivo sono disponibili su tutti gli allestimenti, in opzione è possibile integrare il monitoraggio degli angoli bui e il monitoraggio posteriore.

Una dotazione che consente a Skoda Scala l’omologazione di guida autonoma di livello 2. Su strada la taratura degli aiuti alla guida è ottima: l’auto reagisce prontamente alle sollecitazioni e alle interferenze, frenando nei limiti e nei tempi per garantire la massima sicurezza.

Conclusioni

Skoda Scala è un modello equilibrato e ben realizzato: si guida bene e la dotazione è molto ricca anche a partire dagli allestimenti meno esclusivi. Il motore 1.0 TFSI 3 cilindri benzina abbina prestazioni sufficientemente brillanti a consumi più che ragionevoli (con un pieno si arriva a percorrere quasi 800 km).

Ottima l’offerta di aiuti alla guida così come il nuovo sistema di infotelematica: intuitivo e fluido vanta tante soluzioni tra cui l’interfaccia per smartphone.

Il listino parte da 19.950 euro per il motore 1.0 TFSI da 75 Cv in allestimento Ambition; la configurazione da 115 Cv parte da 21.760 euro, mentre per il 150 Cv servono 24.460 euro. La versione Style con motore da 115 Cv oggetto della nostra prova costa 23.860 euro. L’aggiunta del cambio DSG vale 2 mila euro circa su ogni allestimento.

La gamma offre anche una versione a gasolio basata su di un propulsore 1.5 litri da 115 CV, prezzo di partenza: 24.060 euro.