Auto

Superbollo, una nuova proposta di abolizione

Introdotto nel 2011 come un’addizionale erariale sulla tassa automobilistica, il superbollo è riservato tendenzialmente alle auto più potenti e pertanto alle sportive. Previsto inizialmente in una misura di 10 euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 225 kW e successivamente rimodulato a 185 kW per 20 euro, il superbollo è sovrattassa che da anni tartassa le tasche degli appassionati di auto.

Una misura che ha comportato una fortissima contrazione delle vendite di alcune categorie di auto, sportive e di lusso, finendo per danneggiare anziché sostenere le casse erariali. Secondo alcune previsioni del Governo dell’epoca, il superbollo avrebbe dovuto portare più di 150 milioni di euro, tuttavia il crollo delle immatricolazioni determinò una perdita complessiva di circa 140 milioni di euro. Ad accentuare il danno, oltre al crollo negli acquisti, furono i falsi leasing a lungo termine in Germania e l’incremento delle radiazioni per esportazioni; tutte scappatoie ideate per non pagare alcuna sovrattassa.

Con numerosi emendamenti, più gruppi politici hanno provato nel corso degli anni ad abolirlo senza però ricevere la totalità dei consensi. L’abolizione del superbollo non è quindi mai entrata in vigore, sebbene sembrasse che proprio la pandemia e la crisi del mercato avrebbero potuto accelerare il processo. Un nuovo documento, firmato da Manuela Gagliardi, ex di Forza Italia e ora nel gruppo Misto, impegna il Governo anche a valutare l’opportunità di abolire il superbollo e di introdurre la totale detraibilità dell’Iva sulle auto aziendali. Due misure, che se varate, potrebbero finalmente dare una ventata d’aria fresca.

La stessa Unrae, Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, in più occasioni ha evidenziato come un ripristino alla situazione pre-2011 potrebbe favorire sia il mercato dell’usato sia quello del nuovo. A questo punto non ci resta che aspettare le prossime settimane per il completarsi dell’iter parlamentare in merito Legge del Decreto Sostegni-bis, per capire se ci sarà spazio per nuovi interventi per il mercato automobilistico. Per quanto riguarda il bollo auto, invece, alcune regioni hanno prorogato i termini per pagarlo a causa dei numerosi lockdown che hanno tenuto le nostre auto ferme in strada o in garage. Le regioni che hanno stabilito di spostare in avanti la data sono: Campania, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto.

Regione Scadenza originale Nuova scadenza
Campania 19 gennaio – 30 aprile 31 maggio
Emilia-Romagna 1° Aprile -31 Maggio 2 agosto*
Piemonte 1° Aprile – 31 Giugno 2 agosto*
Veneto 1 gennaio – 31 agosto 30 settembre