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Supercar torna in TV ma non sembra più così futuristica

Knight Rider, la serie TV degli anni '80 da noi conosciuta come Supercar, sta per tornare in TV. Il regista di Fast & Furious e dell'ultimo Star Trek, Justin Lin, sta infatti lavorando con la propria casa di produzione a un reboot che dovrebbe approdare entro il prossimo anno sul digitale.

Qualche anno fa un noto spot TV mostrava una delle prime auto con funzioni di park assist effettuare in autonomia la manovra, mentre il guidatore ballava proprio al ritmo della celebre sigla di Supercar. Eravamo agli albori delle tecnologie di guida assistita e il parallelo era ancora in grado di suggerire scenari futuribili, ma il prossimo anno KITT riuscirà ancora a stupirci come quando eravamo bambini? Siccome in redazione non abbiamo perso il nostro spirito nerd, abbiamo deciso di fare una piccola comparativa, tra il serio e il faceto.

David Hasselhoff Supercar

Le tecnologie che già ci sono

Tre erano le tecnologie principali che rendevano KITT un'automobile completamente autonoma: il microprocessore Knight2000, il Circuito Alfa e il sintetizzatore vocale. Il primo era sostanzialmente il "cervello" dell'auto, quello che consentiva a KITT ‎di pensare, apprendere, comunicare e interagire con gli esseri umani, e che gli forniva anche una personalità.

Il circuito Alfa invece era parte del sistema di controllo principale che permetteva a Knight2000 di guidare l'automobile, mentre il sintetizzatore vocale era utilizzato come strumento per comunicare col guidatore‎ ed esprimere la personalità dell'Intelligenza Artificiale.

Attualmente queste funzioni sono già in massima parte disponibili e altre arriveranno nel prossimo decennio. Alcune automobili con capacità di guida assistita di Livello 2 – come le Tesla – sono già in circolazione sulle strade e il produttore statunitense di recente ha affermato di essere pronto ad aggiornare via software i propri modelli, elevandone le capacità di guida autonoma a Livello 5.
L'aggiornamento tuttavia non avverrà in tempi brevi. Sarà necessario avere l'autorizzazione da parte degli enti preposti, che non arriverà finché non ci sarà un quadro normativo chiaro ed esaustivo sull'argomento.

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Certo, le automobili attuali o quelle che arriveranno nei prossimi anni non avranno ancora una propria voce e personalità, ma con l'ulteriore sviluppo di assistenti digitali come Siri, Cortana o Google Assistant e la loro integrazione a bordo delle automobili tutto potrebbe essere possibile.

Quelle che potrebbero esserci

KITT era un'automobile a prova non solo di proiettili ma anche di razzi, grazie all'impiego di tecnologie costruttive e materiali futuribili come il Tri-Helical Plasteel 1000 MBS (Molecular Bonded Shell) o la Laminazione Piroclastica. Al momento niente del genere è disponibile, soprattutto sul mercato consumer, ma nulla vieta già da anni a persone particolarmente facoltose ed esposte a rischi, di ottenere automobili completamente blindate, direttamente dal produttore o avvalendosi di aziende di terze parti specializzate in questo tipo di interventi.

Scordatevi invece di vedere mai implementati su un'automobile microfoni e telecamere ad alta risoluzione per origliare e spiare a distanza. Le telecamere ci sono già ovviamente a bordo delle auto a guida autonoma, ma servono per controllare la strada e in futuro sostituiranno anche gli specchietti retrovisori.

Quelle che non ci saranno mai

Tutto il resto. Le armi di vario tipo, i razzi che consentivano a KITT di effettuare dei salti (che più che altro erano dei brevi voli), la capacità di guidare anche sull'acqua e tutte quelle tecnologie che rendevano le automobili di James Bond dei tricicli per bambini.

BITTE NICHT VERWENDEN KITTinterior

Alcune sarebbero semplicemente impossibili da implementare mantenendo la forma esteriore di un'auto normale e un abitacolo di dimensioni standard (ma dove li alloggiava KITT i post-bruciatori?), altre solo illegali, anche se disporre nel traffico di qualcuna di quelle soluzioni piacerebbe a parecchi di noi. E poi diciamocelo, quel cruscotto così anni '80, con un affollamento di luci, pulsanti e leve varie oggi è inguardabile.

Come abbiamo visto invece al Salone di Parigi, le auto del futuro come quelle mostrate da Mercedes o Volkswagen saranno molto più stilizzate e pulite, con comandi per lo più touch o a sfioramento e un heads-up display per visualizzare le informazioni principali e le indicazioni di guida direttamente sul parabrezza. Il celebre scanner con la lucina rossa che va su e giù, alloggiato sul muso di KITT invece lo trovate facilmente da qualsiasi autoelaboratore, ma fa incredibilmente tamarro, non trovate?