Il colosso sudcoreano Samsung si prepara ad avviare la produzione pilota del chip AI5 di Tesla presso il suo stabilimento di Taylor, in Texas, con il CEO Elon Musk direttamente coinvolto nel processo produttivo. La collaborazione tra le due aziende si intensifica ulteriormente, consolidando Samsung Foundry come partner strategico per l'elettrificazione e l'intelligenza artificiale automotive del produttore californiano. Secondo quanto riportato da Dealsite, i primi campioni del processore destinato ai futuri veicoli elettrici Tesla dovrebbero essere pronti entro la prima metà del 2026, con Musk che partecipa personalmente alle riunioni esecutive e monitora costantemente l'avanzamento dei lavori.
L'interesse personale del CEO di Tesla nella produzione dei chip rappresenta un segnale dell'importanza cruciale che questi componenti rivestono per la strategia di guida autonoma dell'azienda. Musk esamina regolarmente gli aggiornamenti provenienti dalle riunioni con Samsung e fornisce il suo contributo diretto, sottolineando la stretta collaborazione operativa tra le due società. Questo rapporto si estende oltre i semiconduttori: Tesla ha recentemente firmato un accordo per l'acquisto di batterie ESS dalla divisione batterie di Samsung, evidenziando una partnership a più livelli nel settore della mobilità elettrica.
La timeline produttiva sta subendo un'accelerazione rispetto ai piani iniziali. Mentre la produzione di massa del chip AI5 era originariamente prevista per la seconda metà del 2026, Tesla avrebbe completato la fase di progettazione con anticipo rispetto alle previsioni, spingendo Samsung ad anticipare la sua tabella di marcia. La produzione su larga scala è ora pianificata per il 2027, mentre i campioni iniziali arriveranno nei prossimi mesi per la validazione tecnica.
La strategia di diversificazione delle forniture di Tesla emerge chiaramente dalla distribuzione degli ordini tra i diversi nodi produttivi. Samsung Foundry sta già producendo i chip AI4 con processo 7nm LPP, mentre alcuni mesi fa ha ottenuto un contratto da 16,5 miliardi di dollari per la fabbricazione dei chip AI6 utilizzando il processo a 2nm. Per i chip AI5, Tesla ha ora deciso di affiancare Samsung a TSMC: inizialmente l'intero ordine era stato assegnato al produttore taiwanese, ma successivamente una parte significativa è stata trasferita a Samsung Foundry, che utilizzerà un processo a 4nm per questa produzione.
Le applicazioni dei chip Tesla si estendono ben oltre i veicoli elettrici. I processori AI6 sono destinati non solo alle automobili, ma anche ai taxi autonomi, ai robot umanoidi e ai server AI che l'azienda sta sviluppando. Questa diversificazione tecnologica rende la commessa particolarmente strategica per Samsung, che punta a consolidare la sua posizione nel settore della produzione di semiconduttori avanzati per applicazioni di intelligenza artificiale.
L'accordo con Tesla rappresenta una svolta fondamentale per Samsung Foundry, che prima di questi ordini aveva incontrato difficoltà nel attrarre clienti di primo piano nel settore dei chip avanzati. La fiducia nelle capacità produttive del gruppo sudcoreano sembra essere aumentata significativamente dopo l'avvio della produzione di massa dell'Exynos 2600 con processo 2nm, dimostrando la maturità tecnologica raggiunta dalla fonderia.
Il successo con Tesla sta già generando un effetto domino sul portafoglio clienti di Samsung. Qualcomm starebbe valutando il processo a 2nm di Samsung per alcuni dei suoi chip di fascia alta, con una versione della serie Snapdragon 8 Elite a 2nm in sviluppo per i futuri smartphone Galaxy di punta. Questa diversificazione della clientela è essenziale per la competitività di Samsung Foundry rispetto a TSMC, che domina attualmente il mercato della produzione conto terzi di semiconduttori avanzati.